Venerdi, ore 13:20
L’incontro nella Sala Conferenze dell’Hotel Clio

Portare le istanze della marineria monopolitana all’attenzione della comunità europea ed allo stesso tempo permettere alle istituzioni di confrontarsi ed interfacciarsi con loro anche per chiarire determinati aspetti sono i risultati di un incontro tematico privato, organizzato dal locale circolo del Partito Democratico per discorrere delle problematiche relative al mondo della pesca avutosi ieri sera all’interno della Sala Conferenze dell’Hotel Clio con l’europarlamentare PD Mario Pirillo, nonché componente della specifica commissione a Bruxelles.

Introdotta da Franco Cavaliere, la riunione “segreta” cui hanno preso parte numerosi operatori del settore, gli avvocati Giampiero Risimini e Adalisa Campanelli, Felice Dibello e del Componente con delega alle Politiche Comunitarie dello staff del segretario regionale PD Michele Emiliano, Stefano Carbonara, è stata presieduta dal Consigliere Comunale nonché Capogruppo PD Michele Suma che, grazie al proficuo lavoro cominciato ben tre anni fa per la realizzazione di un distributore di gasolio a Punta del Tonno presso il Porto di Monopoli (che annuncia sarà inaugurato verso il 22 marzo prossimo), dopo aver imparato ed essersi interfacciato quotidianamente con gli operatori della pesca, ha provveduto a solleticare la sensibilità dell’illustre ospite sulle più svariate problematiche che attanagliano il settore pesca compreso quello della cantieristica.

Spostare il “baricentro” dell’attenzione dell’Unione Europea dai mari del nord al Mediterraneo è la sfida dell’europarlamentare Pirillo, resosi conto delle grandi contraddizioni emerse nel corso della sua esperienza.

Oltre all’annosa faccenda della grandezza delle maglie, i problemi di una città di mare come Monopoli che è collocata a sud dell’Europa e in un contesto diverso dagli altri Paesi Europei da affrontare riguardano l’introduzione di un criterio di differenziazione: l’obiettivo principale dovrà essere di sostegno alle comunità costiere per diversificare la loro economia, ma è necessario che dall’Amministrazione Comunale, alle istituzioni regionali e nazionali ci siano pressioni per far rivedere la quota di tonno rosso per il Mediterraneo che al contrario di come viene concepito ne è ricco e, inoltre, sostenere i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile, per il ripopolamento nei mesi di fermo biologico.

Nel regolamento, tuttavia, il FEP (Fondo Europeo per la Pesca) prevede 6,3 miliardi di euro a disposizione delle marinerie che però non vengono spesi nonostante le procedure siano state snellite dalla comunità europea.

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