La cruda vita dei senzatetto

Mercoledì, ore 21:45

La Fiaba d’amore di Antonio Moresco

Un romanzo intenso ed appassionante, ricco di simmetria e realizzato in quattordici giorni: «altri libri, al contrario, sono stati scritti in quattordici anni», dal titolo Fiaba d’Amore (Mondadori), è stato presentato questa sera presso la Libreria Mondadori Chiarito di Monopoli, grazie al dottor Decio Telegrafo Chiarito in collaborazione con il Presidio del Libro di Monopoli. L’autore di quest’opera con cui ha dialogato Maria Zaccaria, è Antonio Moresco, uno dei più grandi scrittori italiani che ha pubblicato, oltre a “Fiaba d’amore”(2014), “La lucina”(2013), “Il combattimento”(2012), “Gli esordi”(2011), “Gli incendiati”(2010), “Canti del caos”(2009) e “Lettere a nessuno”(2008).
«Non si tratta di una fiaba per bambini, ma è rivolta ai ragazzi», soprattutto a chi ha perso la speranza ed è divisa in due parti: nella prima è al maschile, mentre nell’altra tutta al femminile. Rosa è la protagonista del romanzo che decide di portare con sé, a casa, un clochard di nome Antonio (proprio come l’autore) che rifiutando il mondo decise perciò di intraprendere questa difficile vita e, di accudirlo: si accende così per lui una luce: «è molto cruda – tuttavia – la scena in cui essendo molto sporco, la giovane provvede a fargli fare una doccia».
«Abitando a Milano, in questo periodo – spiega Moresco – è attualità»; la scelta del genere della fiaba, inoltre, non è stata pertanto casuale: «serve per far uscire da dentro ognuno di noi un qualcosa di grande che non si sapeva di avere».
Dal dibattito è emerso altresì che l’autore sostiene che la città dei vivi sia tale e quale a quella dei morti, perché non c’è differenza di comportamento tra il prima ed il dopo…

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