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Mercoledì, ore 00:27

Smentita del Segretario Provinciale Riccardi. Le nuove incentivazioni regionali per le piccole medie imprese

VIDEO-INTERVISTA

di Paola Calabretto, giornalista
di Paola Calabretto, giornalista

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Monopoli non è strumentalizzata politicamente a sinistra.

A rompere tutti gli indugi, il vicepresidente della Camera di Commercio di Bari nonché segretario provinciale della CNA di Bari, Giuseppe Riccardi, cui la nostra redazione ha voluto rivolgergli la “piccante” supposizione dei più curiosi, durante il convegno “Produrre futuro. Un’impresa possibile” cui ha preso parte, organizzato dal locale Circolo del Partito Democratico presso il Centro Polifunzionale “Musica d’attracco”, nella serata di ieri.

L’evento introdotto dal Segretario cittadino Mimmo Di Roma ha offerto l’occasione ai presenti, tra cui qualche giovane, di conoscere quali sono le nuove incentivazioni regionali per le piccole e medie imprese grazie al contributo del Consigliere Regionale Mario Loizzo ed all’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Loredana Capone.

È stata proprio quest’ultima a sviscerare l’argomento, contagiando con grinta e buone speranze per il futuro, nonostante come sottolineato dal Consigliere Loizzo sia necessario intervenire anche sull’aumento dei consumi: «Il “NIDI, Nuove Iniziative d’Impresa” è un aiuto da 54 milioni di euro per chi vuole fare impresa e, allo stesso tempo, un’opportunità concreta per combattere la disoccupazione con l’autoimpiego. Si tratta di un avviso che la Regione Puglia dedica a quanti – giovani, donne, disoccupati, precari – stanchi del lavoro che non arriva, hanno voglia di mettersi in gioco avviando un’attività in proprio. Un potente strumento anticrisi, ma con una grande attenzione affinché non si ecceda rovinosamente negli investimenti: è infatti un mix tra fondo perduto, mutuo e risorse proprie nel quale è favorito il passaggio generazionale; può essere agevolata infatti anche un’attività che passa dal padre al figlio senza che sia necessaria la chiusura della prima. Inoltre anche gli iscritti agli ordini professionali possono accedere all’aiuto. L’importante è avere un’idea imprenditoriale e la voglia di farcela, per il resto la Regione mette a disposizione fondi (ex Fas e Fesr più cofinazionamento nazionale e regionale), un portale ad hoc per reperire tutte le informazioni utili (www.nidi.regione.puglia.it), un’ampia rete in tutta la regione di sportelli gratuiti informativi e di supporto. Il tutto sostenuto e promosso da una capillare campagna di comunicazione. L’iniziativa si rivolge a chi intende aprire una nuova impresa o ne ha già una da meno di 6 mesi, ma inattiva».


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