Emilio Romani - Foto Paola Calabretto
Emilio Romani – Foto Paola Calabretto

Mercoledì, ore 14:56
Il Sindaco Emilio Romani replica al Consigliere Comunale Suma

Una volta trovata la ditta aggiudicataria provvisoria dell’appalto ed aver apportato alcune migliorie tecniche al progetto, in attesa dell’approvazione del Progetto Esecutivo, entro il prossimo giugno si provvederà alla cantierizzazione dell’ex cinema Radar con annesso Hotel Savoia che, si stima, entro un anno tornerà alla completa fruizione dei monopolitani.
Nel frattempo, mentre prosegue la querelle legata alla paternità del progetto: «Mi spiace constatare che ciclicamente il consigliere comunale Michele Suma torni sulla favoletta che il recupero dell’ex cinema Radar ha la sua paternità. Lo aveva fatto sui palchi e in tv durante la campagna elettorale del 2013 ed è tornato a farlo ora. Per evitare che una bugia a furia di ripeterla possa passare per verità, è necessario fare alcune precisazioni – afferma il Sindaco di Monopoli Emilio Romani – Nel 2008, quando la mia amministrazione comunale si è insediata, il Radar risultava inserito nel patrimonio comunale alienabile. E, se le parole hanno ancora il loro significato reale, ciò significa che per l’amministrazione di centrosinistra era considerato un bene di cui disfarsene. Non è un caso, infatti, che l’allora consigliere comunale Vito Onofrio Lamanna avesse suggerito anche di abbatterlo per farci un parcheggio – precisa Romani – Questa amministrazione, anche grazie alla caparbietà del sottoscritto e dell’allora assessore alla Cultura Elio Orciuolo, è riuscita nell’impresa eccezionale di finanziare l’intera opera per ben 7,2 milioni di euro derivanti da fondi comunali, del Ministero dell’Istruzione e del PO FESR 2007-2013. E, soprattutto, è riuscita ad instaurare una collaborazione con il Conservatorio “Nino Rota” con il quale sin dal 2010 è stato sottoscritto un protocollo di intesa che consentirà all’istituto di avere una nuova sede nell’ex albergo Savoia annesso al Radar».

«È stucchevole la mistificazione della realtà che Suma continua fare della vicenda, appropriandosi dei meriti di un risultato di cui Monopoli tutta (compreso lo stesso consigliere) potrà andare fiera per i prossimi decenni. Se fosse stato per il centrosinistra lì, nel migliore dei casi, ci sarebbe stato un parcheggio – rileva il Primo Cittadino che conclude – Mi sembra che Suma aspiri ad essere il protagonista della favola di Esopo ‘La volpe e l’Uva’. Solo che questa volta l’uva non sarà acerba ma dolce. E la mangeranno tutti i monopolitani».

LE PRECISAZIONI DEL CONSIGLIERE SUMA

Per completezza, circa la storia del RADAR, una informazione non irrilevante.
In qualità di assessore alla cultura e di cittadino, nel gennaio 2008, non ebbi timore di sottrarmi ad una certa disciplina politica e mi posi in contrasto con l’orientamento dell’allora maggioranza, che aveva collocato nel bilancio comunale il RADAR tra i beni alienabili (bilancio che fu impostato e approvato specularmente anche dal primo governo Romani!).
Decisi, quindi, di utilizzare lo strumento delle Osservazioni al PUG, convinto, per mezzo della ricerca e degli studi realizzati, che quel teatro avesse le caratteristiche di un bene architettonico vincolabile, come la Sovrintendenza poi deliberò dietro sollecitazione della osservazione medesima. 
Il dott. Vito Saponara, allora presidente della Istituzione Culturale Luigi Russo, mi accompagnò nell’impresa.

Ecco l’osservazione in originale:

Al Sindaco di Monopoli
Avv. Paolo Antonio Leoci
Palazzo di Città
MONOPOLI

Oggetto: osservazione al PUG

Gentilissimo Sindaco, 

i sottoscritti dott. Vito Saponara, nato a Monopoli il 06.07.41, presidente dell’Istituzione Culturale Comunale “Luigi Russo”, e prof. Michele Suma, nato a Bari il 23.08.62, presidente dell’Associazione Culturale Cinematografica “SGUARDI”, con la presente muovono una tempestiva osservazione al recente PUG, ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 comma 5 della L.R. 20/01 e della L. 241/90 e s.m.i.

I sottoscritti, infatti, presa visione del progetto di riordino del territorio, constatano con una certa sorpresa che, accanto alla ipotesi già prospettata (e per certi versi già concretizzata per via della approvazione del programma triennale 2007/2009) di alienazione dell’immobile “Radar”, si aggiunge oggi, con la adozione del PUG, anche la conferma della destinazione urbanistica a fini residenziali dell’area impegnata dall’immobile medesimo.

A tale proposito, quindi, con la presente i sottoscritti intendono formulare specifica osservazione finalizzata a:

• opporsi alla progettata vendita dell’immobile, invitando gli organi competenti a sottrarre la struttura in oggetto alla lista dei beni comunali alienabili;
• mutare la destinazione dell’area impegnata dall’edificio da area edificabile ad area destinata a servizi collettivi, ripristinando, così, l’identità e il futuro dell’immobile comunale.

Le ragioni di tale istanza sono motivate sulla base delle argomentazioni che seguono:

1. la città di Monopoli, centro attivo del sud-est barese, popolata da circa 50.000 cittadini, è attualmente priva di un proprio cineteatro;
2. l’edificio RADAR rappresenta in città una testimonianza architettonica di “razionalismo novecentesco”, nella sua peculiare “linea adriatica”, che ha disseminato lungo le coste numerosi monumenti di tale architettura e che per tale ragione dovrebbe, quanto meno essere assoggettato alla verifica di sussistenza dei requisiti di cui all’art. 10 del Capo I, Titolo I parte seconda del D. lg,vo 42/04 e s.m.i. (Beni culturali);
3. la ristrutturazione del teatro e la sua restituzione alla storia della città e alla sensibilità dei monopolitani praticabile ai sensi della “Legge Merloni”, (che predispone la possibilità di una permuta di beni comunali in forza di realizzazione di una opera pubblica – comma 5 ter art. 19 L. 109/94 e s.m.i.) troverebbe un naturale ulteriore ostacolo dalla conferma della destinazione residenziale per l’area in oggetto prevista nel PUG;
4. la connessa struttura alberghiera dell’Hotel Savoia la cui destinazione a residenza risulterebbe confermata potrebbe rappresentare, infatti, il patrimonio comunale immobiliare da utilizzare quale oggetto di permuta.

Pertanto, alla luce delle considerazioni esposte, si chiede di destinare la struttura del RADAR a servizi collettivi destinando ad area edificabile solo l’area impegnata dalla struttura dell’Hotel Savoia, oggetto, come esposto, di mirata permuta finalizzata alla ristrutturazione del RADAR, futuro cineteatro comunale di Monopoli.

Certi della pertinenza dell’osservazione consegnata a queste righe, i sottoscritti attendono positivo riscontro e porgono cordiali e distinti saluti.

Monopoli, 24 gennaio 2008 

dott. Vito Saponara e prof. Michele Suma

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