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Martedì, ore 09:10

Immobili, autovetture e conti correnti per un valore di circa 2 milioni di euro

Allo “stratega” dell’evasione, i Finanzieri della Tenenza di Molfetta hanno sequestrato beni mobili ed immobili per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di euro.
Il provvedimento è scattato nei confronti dell’Amministratore di una società operante nel commercio all’ingrosso di prodotti per l’elettronica a conclusione di due verifiche fiscali, dalla quali è emersa un’ingente evasione, quantificata in almeno 55 milioni di euro di imponibile ai fini della Imposte dirette, con IVA per 8 milioni di euro.
Il soggetto in questione, per ostacolare i controlli, aveva trovato l’espediente di spostare più volte la sede dell’impresa dalla Campania alla Puglia e viceversa.
Dagli attuali accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lagonegro (Pz), svolti in collaborazione con i Finanzieri della Compagnia di Lauria (Pz), è stato possibile appurare che il personaggio, con la sua attività illecita, era riuscito ad accumulare un discreto patrimonio costituito da quattro fabbricati – di cui un opificio, ubicati a Sala Consilina (SA), nr. 3 autovetture, alcune delle quali di grossa cilindrata, e disponibilità bancarie, per un ammontare di due milioni di euro, sequestrati su provvedimento emesso dal G.I.P del Tribunale di Lagonegro.

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