Redazione The Monopoli Times 23 febbraio 2014

Cattura

Domenica, ore 19:23

Il Sudestival 2014 ospita il primo lungometraggio del regista Gabriele Cecconi

Paolo Sassanelli sul set di Noi siamo Francesco

«Non si può capire la storia di oggi se non se ne conosce il passato».

Di questo parere è il regista Gabriele Cecconi che, ospite della serata di venerdì sera della rassegna cinematografica del Sudestival 2014, di cui il professor Michele Suma è il Direttore artistico, con “Il seminarista” ha realizzato il suo primo lungometraggio.

«È la prima volta che lo rivolgo ad un pubblico che non sia composto da amici – ha svelato il Cecconi – in questo caso, mi definisco un inserviente anziano proprio perché dopo tanti anni di lavoro  soltanto ora l’ho realizzato senza la professionalità di attori famosi, ma di giovani tutti alla loro prima esperienza cinematografica».

Una storia ambientata cinquant’anni fa, ma che presenta delle caratteristiche di interesse contemporaneo, non soltanto per gli scandali e gli abusi sessuali spesso denunciati nel mondo della Chiesa.

Ad aprire la serata, invece, Ammore, un cortometraggio del regista e attore pugliese Paolo Sassanelli (paparazzato qualche settimana fa dalla nostra redazione sul set del film “Noi siamo Francesco“, girato in Puglia ed ambientato in quartiere emarginato: Rosy è poco più di una bambina, anche se ce la mette tutta a sembrare più grande. In realtà ci ha già pensato la vita a farla diventare grande di colpo: stamattina Rosy deve pareggiare i conti con la sua infanzia, all’insaputa di sua madre, di suo padre e perfino della sua migliore amica. Un segreto consumato in solitudine che non si può nemmeno confessare al prete e che mette fine per sempre a ciò che Rosy ha dovuto sopportare fino a questo momento. Tratto dal racconto Non commettere atti impuri di Andrej Longo.

Licenza Creative Commons Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale

3,294 Visite totali, 2 visite odierne