PAC 2014/2020: riforma in vigore dal 2015

Mercoledì, ore 22:00

Frascarelli: «per il 2014, riguardo i pagamenti diretti, i contributi saranno gestiti come nel 2013»

Dopo quattro anni di acceso dibattito a livello comunitario e nazionale dovuti da un elevato numero di Paesi (ben vent’otto) membri dell’Unione Europea coinvolti e della lunga durata (sette anni) di validità: «il 17 dicembre 2013 – spiega il professor Angelo Frascarelli Docente di Economia Politica Agraria Facoltà di Scienze Agrarie e Ambientali presso l’Università degli Studi di Perugia, che nel novembre 2013 l’ha relazionata alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati – è stata una data importante perché è il giorno in cui è stata definitivamente approvata la riforma PAC (Politica Agricola Comune) 2014-2020».

Sull’analisi e le prospettive di questa rivoluzionaria riforma che ha una grossa novità: tracciata per il 70% dall’UE sarà completata a livello nazionale per la restante parte entro il 1° agosto 2014 e che perciò entrerà ufficialmente in vigore soltanto il 1° gennaio 2015, nonostante la precedente abbia avuto validità sino al 31 dicembre scorso, un convegno tecnico organizzato dall’Associazione Nazionale Produttori Agricoli di Monopoli in collaborazione con l’associazione Terrasud e Puglia Agri Sinergy di Monopoli, Liberi Agricoltori di Roma, ANPA Provinciale di Bari e l’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Monopoli si è incentrato all’interno della Sala Convegni dell’Hotel Clio, poche ore fa, alla presenza di numerosi esponenti di imprese agricole e più in generale della viva e dinamica realtà del mondo rurale monopolitano e dell’intero hinterland del sud-est barese incuriositi dalle numerose novità che saranno introdotte, ma principalmente investiti dalle nuove normative e dalle conseguenti problematiche della PAC 2014-2020 che riguarderà i prossimi anni di sostegno all’agricoltura.

«Il 2014 – afferma il professor Frascarelli per sviscerare lo scottante argomento – sarà quindi un anno di buco in cui i contributi saranno gestiti come nel 2013: l’agricoltore farà la domanda con gli attuali titoli della PAC, continuerà l’articolo 78, ci sarà la possibilità di fare domanda alla riserva nazionale, mentre per i nuovi titoli della nuova PAC verranno assegnati con la nuova domanda del 2015. Lo slittamento – chiarisce – naturalmente riguarda esclusivamente i pagamenti diretti, il primo dei tre strumenti che oggi è di due tipologie, mentre la nuova PAC 2014/2020 introduce la novità di ben sette tipologie di pagamenti diretti».


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