Via Molini: rinvenimento di straordinario interesse

DSC0001844Lunedì, ore 01:12

In esclusiva, l’intervista all’archeologa MiBAC Miranda Carrieri: «l’Amministrazione Comunale deve necessariamente esprimersi»

di Paola Calabretto, giornalista
di Paola Calabretto, giornalista

«Il rinvenimento effettuato in  Via Molini è di straordinario interesse».

A rivelarlo ai nostri microfoni all’indomani della volontà politica espressa dall’Assessore alle Contrade ed Infrastrutture Angelo Annese di valorizzare l’evidenza archeologica emersa durante i lavori di sostituzione di fognatura vetusta da parte dell’Acquedotto Pugliese in via Molini, è l’archeologa MiBAC Miranda Carrieri: «è stato riportato in luce un tratto di circa 50 m delle mura di cinta di età classica (V-IV sec. a. C.), realizzate con blocchi poderosi in tufo, lunghi fino a m 1,60».

Nonostante l’importanza del rinvenimento, nelle ultime settimane abbiamo dovuto assistere al suo tempestivo sotterramento: «si sono dovuti  inevitabilmente interrare i resti ubicati in corrispondenza del tratto di strada che consente l’accesso al centro storico – ci spiega la Carrieri – Si auspica invece di poter lasciare a vista il tratto di circa 4 m che ricade nella stradina secondaria, priva di ingressi alle abitazioni, poichè tale scelta non creerebbe alcun problema logistico. Su questa opportunità, prospettata dalla Soprintendenza Archeologica, deve necessariamente esprimersi l’Amministrazione Comunale».

Quale crede sia il potenziale turistico della Città di Monopoli, rispetto alle altre città limitrofe?

«Oltre ad essere la città con il maggior numero di posti letto del sud barese, Monopoli ha un patrimonio archeologico, monumentale ed artistico notevole; è una città d’arte, ma i suoi beni culturali non sono adeguatamente valorizzati. Si punta prevalentemente al turismo balneare che ha una durata limitata, mentre attivando itinerari culturali si dilaterebbe la stagione turistica con ricadute positive sul piano economico ed occupazionale. L’appuntamento con EXPO 2015 è vicino ed è sicuramente un’opportunità su cui investire».

Come riuscire quindi a valorizzare pienamente il suo patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale?

«Per attivare flussi turistici occorre costruire un’offerta culturale stabile; con gli eventi straordinari e le aperture sporadiche non si incontra l’interesse dei tour operator. La città ed il territorio offrono la possibilità di delineare itinerari culturali tematici: le cripte rupestri, le masserie, le strutture difensive, le chiese ed i musei cittadini. Con le testimonianze archeologiche individuate in tanti anni di ricerche e lasciate a vista – conclude l’archeologa MiBAC – si può creare il Parco Archeologico Diffuso da segnalare con dei pannelli didattici (lo si è fatto con il Parco Archeologico della Via Traiana), oltre che con guide a stampa da realizzare in varie lingue».

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Redazione The Monopoli Times

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