finanzaGiovedì, ore 11:06

Nel corso del 2014 la Guardia di Finanza proseguirà l’azione a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti Locali allo scopo di garantirne il corretto impiego per il benessere della collettività ed il sostentamento delle politiche di rilancio e sviluppo economico e sociale. Attesa la natura prioritariamente investigativa che contraddistingue l’azione del Corpo, le proiezioni operative della Guardia di Finanza avranno lo scopo di puntare a colpire nella loro globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, adottando le tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia. L’obiettivo per il 2014 è quello di continuare nei percorso di costante miglioramento della qualità complessiva dell’azione del Corpo, nell’ottica di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti, anche attraverso una sistematica aggressione ai patrimoni illeciti accumulati. Per raggiungere questi risultati, si punta su una maggiore flessibilità dell’azione ispettiva, al fine di calibrare al meglio l’attività investigativa -in funzione delle diverse modalità con cui i fenomeni illeciti si manifestano nelle diverse aree del territorio. in questa prospettiva, assumono quindi centralità: a. un’approfondita conoscenza del contesto esterno di riferimento, in modo da calibrare le attività verso fenomeni e realtà economiche peculiari di ogni area territoriale; b. l’approccio trasversale del Corpo alle investigazioni; e. la concentrazione degli sforzi operativi sui fenomeni di evasione, di frode e di illegalità economico-finanziaria più pericolosi e maggiormente lesivi per il bilancio pubblico. Il piano di azione da attuare, in sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, si baserà essenzialmente sui seguenti segmenti:

1. Il consolidamento ed il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale. L’evasione fiscale sottrae risorse alle casse erariali e genera gravi distorsioni di mercato ed iniquità sociale, costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione delle misure redistributive. L’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza per il 2014 è dunque quello di proseguire nei percorso di miglioramento qualitativo delia lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi nella prospettiva di assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva. A questo fine, il sistema di monitoraggio basato sugli indicatori di qualità, introdotto nei 2013, è stato oggetto di successive implementazioni, finalizzate a renderlo più adeguato ai processi operativi del Corpo e a misurare in maniera più puntuale l’efficacia delle attività ispettive. il percorso di miglioramento della qualità degli interventi passa anche attraverso un’analisi approfondita ed una scomposizione del fenomeno “evasione”, in modo da poter calibrare la pianificazione degli interventi ispettivi alla fenomenologia illecita da contrastare. L’esperienza operativa ha sinora fatto emergere che la maggiore lesività per gli interessi erariali è costituita dai cc.dd. “grandi fenomeni evasivi” (l’economia sommersa, le frodi IVA, l’evasione fiscale internazionale e quella collegata ad altri illeciti economico-finanziari); è proprio al contrasto di queste condotte criminali che saranno dedicate le più qualificate risorse de! Corpo, che avranno il compito di intensificare, a tal fine, l’attività di intelligence e raccolta informazioni, in modo da migliorare i processi di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo. In questo contesto, assume rilievo strategico la valorizzazione – in un’ottica di trasversalità – di ogni elemento indicativo di violazioni tributarie acquisito nei corso di indagini in altri comparti delia missione istituzionale (come, ad esempio, le investigazioni di polizia giudiziaria, gli approfondimenti antiriciclaggio, Se segnalazioni provenienti da altri soggetti pubblici). Accanto all’azione di contrasto alle frodi o ai comportamenti illeciti più complessi, la Guardia dì Finanza affinerà ulteriormente le strategie operative per arginare anche i fenomeni evasivi di massa (ad esempio, l’omesso rilascio dì scontrini e ricevute fiscali nel settore tributario), pianificando interventi ispettivi snelli, efficaci e funzionali. Scopo del controllo economico de! territorio non è soltanto quello di tutelare la pretesa erariale, ma anche l’economia “sana” da quanti ricorrono a pratiche di concorrenza sleale (abusivismo commerciale, utilizzo di lavoro irregolare, false organizzazioni non-profit che nascondono attività imprenditoriali).

2. L’intensificazione del contrasto agii illeciti in materia di spesa pubblica La tutela della spesa pubblica è strettamente connessa e complementare alla lotta all’evasione fiscale. Non a caso, essa costituisce per la Guardia di Finanza, obiettivo strategico prioritario, che dovrà essere perseguito al pari di quello riservato a! contrasto dell’illegalità nel settore tributario. I cittadini, infatti, devono essere certi che le imposte versate all’erario siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno. Si tratta di risorse della collettività, la cui gestione è affidata alia Pubblica Amministrazione per perseguire gli obiettivi di politica economica fissati dall’Autorità di Governo, assicurare l’erogazione dei servizi essenziali e garantire il funzionamento e la sopravvivenza stessa dello Stato. L’importanza della tutela della spesa pubblica è ancora più evidente se rapportata al contesto economico attuale in cui, pur in presenza di timidi segnali di ripresa, permane la necessità di reperire sempre maggiori risorse necessarie a soddisfare le esigenze di rilancio del tessuto imprenditoriale e dì sostegno a sempre più larghi strati della società che versano in condizioni precarie. Da questo punto di vista, va osservato che, non essendo ragionevolmente ipotizzabile un ulteriore massiccio ricorso alia leva fiscale, soprattutto per gli effetti recessivi che lo stesso può determinare sull’economia generale del Paese, intervenire sui fronte delia razionalizzazione delle uscite è l’unico percorso realmente praticabile per rispondere con tempestività e concretezza a tali condivisibili istanze. In questo quadro generale, l’azione operativa del Corpo nel settore dovrà essere improntata a criteri di massima efficacia e concretezza, per intercettare i fenomeni di illegalità più diffusi e/o maggiormente dannosi per le casse delio Stato, prevenendo e reprimendo gli illeciti penali, amministrativi o contabili che sono alla base di sprechi, diseconomie, inefficienze o, in casi più gravi, di veri e propri fenomeni predatori. Conseguentemente, i Reparti, in linea di continuità con il 2013, dovranno muoversi, anche per il corrente anno fungo la duplice direttrice che prevede: a. da una parte, l’esecuzione di attività mirate di approfondimento investigativo, tendenti ad accertare gravi forme di frode, corruttela e sperpero di denaro pubblico che attengono ai più rilevanti flussi dì spesa (sanità, previdenza e assistenza, appalti, incentivi, nazionali e comunitari) ed a limitare o ristorare i danni subiti dall’Erario, bloccando l’erogazione di provvidenze non dovute ovvero ricorrendo al loro recupero, mediante l’applicazione delle misure cautelari vigenti; b. dall’altra, fa pianificazione di campagne di controllo ad ampio spettro su tutto il territorio nazionale, volte a colpire forme dì irregolarità che attengono alla disciplina dell’esenzione dal ticket sanitario e delle Prestazioni Sociali Agevolate, in modo da aumentare il livello di compliance della platea di soggetti potenzialmente interessati a tali tipologie di agevolazioni.

3. Il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti Atteso che la Guardia di Finanza è l’unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, sarà fondamentale non abbassare la guardia e mantenere alto il livello di attenzione per garantire una capillare azione di: a. prevenzione e contrasto alla “ripulitura” dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari, attraverso l’approfondimento delie segnalazioni di operazioni sospette e l’esecuzione di ispezioni e controlli antiriciclaggio; b. aggressione ad ogni forma di ricchezza riconducibile, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, facendo tempestivo e “sistematico” ricorso all’esecuzione di accertamenti patrimoniali, avvalendosi: (1) delle istruzioni operative contenute nel nuovo manuale in materia di criminalità organizzata e degli strumenti previsti dalla normativa antimafia la cui estensione, grazie ai provvedimenti legislativi susseguitisi nel tempo, comprende ormai anche reati comuni, inclusi quelli di natura tributaria; (2) di sinergie operative con la componente aeronavale e speciale, in particolare lo S.C.I.C.O., al quale è attribuita la funzione di raccordo informativo e investigativo a beneficio delle unità operative che richiede necessariamente un aggiornato, completo e tempestivo apporto informativo di tutti i reparti anche in settori ad elevato rischio di infiltrazione criminale (traffico e smaltimento di rifiuti, immigrazione clandestina e tratta di persone, agromafie, ecc.); (3) di competenze professionali integrate, non solo presso le articolazioni specialistiche, ma anche in tutti gli altri reparti territoriali, valorizzando le potenzialità offerte dagli applicativi informatici (MOLECOLA, S.I.VA, Geo.Da.S., SDI WEB, ecc.). A fattore comune, fondamentale è il monitoraggio dei flussi finanziari in quanto consente di seguire le tracce di tutti i reati (societari e finanziari, usura, estorsione, riciclaggio) che generano profitti, ricostruendone il percorso ed individuandone i reali mittenti e i beneficiari, tenendo costantemente presente che i fondi di origine illecita, vengono impiegati ovunque sussista una conveniente remunerazione dei capitale, alterando spesso le ordinarie “regole del mercato”. Particolare attenzione investigativa verrà riservata all’individuazione delle più strutturate ed insidiose condotte di riciclaggio, che spesso sì avvalgono dell’ausilio di insospettabili “colletti bianchi” o di “schermature” giuridiche (trust, fiduciarie, società anonime) attraverso le quali ostacolare l’individuazione dei beni di provenienza delittuosa. In questa prospettiva, verrà potenziata qualitativamente l’attività di contrasto ai traffici transfrontalieri di valuta e di metalli preziosi, nonché alle condotte illecite dalle quali emerga l’utilizzo di banconote di “taglio apicale”. A fattor comune per tutti i contesti sopra enucleati, saranno sviluppati approcci investigativi ispirati a concretezza ed efficacia, valorizzando il patrimonio informativo disponibile presso ogni Reparto, nella prospettiva dì colpire i fenomeni illeciti in tutte le loro implicazioni economico finanziarie.

4. La tutela dei mercato dei beni e dei servizi L’impegno nella lotta alla contraffazione, al falso macie in Italy e alla commercializzazione non sicuri o dannosi per la salute costituirà un ulteriore ambito di rilevante impegno della Guardia di Finanza per il 2014. Combattere la contraffazione vuol dire, a! tempo stesso, proteggere i consumatori e le regole del mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economica, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il made in Italy. Si tratta, infatti, di un contesto dove si crea “nero su nero”, perché sommersi sono la produzione, la manodopera, le fanti finanziarie di approvvigionamento e i canali di distribuzione della merce, e celati ai fisco i conseguenti guadagni.

I servizi nel comparto dovranno quindi essere sviluppati contrastando le diverse manifestazioni di illegalità connesse alla contraffazione, alla pirateria, al traffico di falsi made in Italy e di prodotti non conformi ed insicuri, attraverso il presidio degli spazi doganali, il controllo economico del territorio e l’attività investigativa più complessa ed articolata. Da quest’anno, poi, grazie all’attivazione della piattaforma S.I.A.C. (Sistema Informativo Anti Contraffazione) potrà essere assicurata una più stretta interazione tra le Unità operative del Corpo impegnate sul territorio nelle attività repressive e gli operatori economici colpiti dalle condotte illecite, i quali, accreditandosi nell’apposita sezione del sito internet su cui è attivo l’applicativo, potranno fornire informazioni sui propri prodotti, utili in chiave operativa.

5. L’attività della componente aeronavale Le linee di indirizzo della componente aeronavale della Guardia di Finanza per il 2014 puntano sulla massima valorizzazione dell’integrazione e della sinergia operativa tra tutte le componenti del Corpo (territoriali e aeronavali} allo scopo di contrastare gli illeciti economico – finanziari realizzati via mare. Inoltre, la Guardia di Finanza continuerà a fornire il proprio contributo nel quadro delle iniziative rivolte al contrasto dell’immigrazione clandestina promosse dall’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (FRONTEX). Sarà altresì intensificata la collaborazione nel settore della cooperazione aeronavale tra i Paesi dell’aerea mediterranea, al fine di consolidare gli accordi vigenti in materia di violazioni doganali ed avviare nuove intese nel settore della prevenzione, dell’accertamento e repressione degli illeciti perpetrati via mare, quali il traffico di stupefacenti, di rifiuti pericolosi e tossici, di beni culturali e di merci soggette a particolari vincoli normativi derivanti da norme comunitarie o nazionali.

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