Fontana monumentale: set di “Via col vento”

DSCN1551

Giovedì, ore 01:25

Ma che fine ha fatto l’anemometro?

 

Soltanto poco più di un anno fa, il 31 dicembre 2012, sotto una pioggia battente è sul rettangolo nord di Piazza Vittorio Emanuele II, che fu inaugurata la nuova fontana monumentale realizzata in concomitanza al restyling del Borgo.

Il progetto dell’architetto Arturo Cucciolla ha così sostituito quello progettato dall’ingegner Antonio De Simone, nel 1796, dopo che il Re Ferdinando II di Borbone autorizzò l’espansione del centro urbano fuori dalle mura di cinta.

Un’opera studiata a tavolino, «una rotella di un ingranaggio complesso» definisce lo stesso Cucciolla la fontana monumentale (che riprende i motivi di quella esistente durante il periodo fascista), studiata con una novità: l’applicazione di un anemometro su un lampione centrale che, secondo i calcoli, individuando la presenza di vento, azionerebbe la funzione di spegnimento dei giochi d’acqua ed il bloccaggio della fuoriuscita di acqua, proprio per evitare che la gente si bagni qualora la giornata fosse ventilata.

Da quel che ci risulta, però, il meccanismo di funzionamento avrebbe mostrato, da un po’ di tempo a questa parte, qualche pecca: le immagini dimostrano, infatti, come gli schizzi d’acqua siano così intensi da bagnare la pavimentazione in pietra lavica.

Ergo, l’anemometro ha smesso di funzionare (come spesso accade alle cose nostrane) o cosa?

Facciamo appello alle autorità competenti affinchè l’impiccio possa presto essere rimosso.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale 4.0 Internazionale

288 Visite totali, 1 visite odierne