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Gabriele Mirabassi

Venerdì, ore 11:42

Un travolgente mix nel concerto evento della 34^ Stagione Concertistica dell’Associazione “Amici della Musica – Orazio Fiume” 

I Fabularasa e Gabriele Mirabassi di nuovo insieme sul palco dopo il breve tour di quest’estate.
Un’occasione irripetibile che la 34^ Stagione Concertistica dell’Associazione “Amici della Musica – Orazio Fiume” ha offerto al suo fedele pubblico, nella serata del 28 gennaio scorso, all’interno del Cinema Vittoria; un altro successo che si aggiunge all’ “Alma de tango” in cui si registrò nuovamente il tutto esaurito.
Dopo la collaborazione in studio di registrazione, anche dal vivo, le sonorità mediterranee e le ritmiche robuste e solari dei Fabularasa si sono aperte agli assoli di uno dei maggiori interpreti mondiali del clarinetto jazz: un concerto imperdibile per gli intenditori di jazz e per gli appassionati di canzone d’autore.

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FABULARASA: IL JAZZ HA TROVATO LE PAROLE
Fabula rasa è un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi aperto a Bari dal febbraio 2004. canzoni schiette, levantine, alla cui confezione i quattro musicisti del gruppo (Luca Basso – parole; Vito Ottolino – chitarre; Poldo Sebastiani – basso elettrico, loop-station; Giuseppe Berlen – batteria e percussioni) si dedicano con perizia quasi sartoriale.
È una musica “fatta a mano”: essenze di jazz, sonorità mediterranee a vestire una canzone d’autore corsiva e corsara.
Una cura particolare è riservata ai versi, che hanno raccolto, negli anni, i commenti lusinghieri tra gli altri di Dacia Maraini, Michele Serra e Fernanda Pivano.
I Fabularasa hanno al loro attivo un’intensa attività live in quasi tutte le regioni d’Italia; grazie ad un progetto musicale versatile, il gruppo è invitato in cartellini jazz, in rassegne di canzone d’autore, in festival di word music e in rock contest, suonando in pratica su ogni tipo di palco, passando con disinvoltura dalle grandi piazze ai teatri di tutta Italia (tra gli altri, il Teatro La Fenice di Venezia nell’estate del 2008).
Nel nutrito curriculum anche un buon numero di premi e segnalazioni, tra questi la partecipazione al Premio Tenco nel 2012, la targa per la miglior musica al Premio Bindi 2011, il Premio Recanati Musicultura “Nuove tendenze della canzone d’autore” nel 2005 e il premio “Una canzone per Amnesty Internationa” nel 2004.
Il secondo disco, d’Amore e di marea, arriva a cinque anni di distanza dal fortunato En plein air.
Anche in D’amore e di marea tornano gli elementi che hanno caratterizzato in questi anni il progetto Fabularasa: una musica fatta a mano, un’attitudine artigianale nello scrivere e nel suonare, sonorità spazione, testi levigati, essenze di jazz, fusion e word music, luce meridiana e perizia sartoriale negli arrangiamenti. Le orchestrazioni diventano, assieme a testo, melodia e armonia, parte fondamentale della composizione.
Se il primo En plein air era il disco dell’aria, D’amore e di marea è il disco dell’acqua; dell’acqua e della sete. La vita in mare di viaggiatori, marinai, profughi e contrabbandieri, il Mediterraneo come pratica quotidiana, come rumore di fondo. Un racconto in undici capitoli, di una ricerca necessaria, di un’inquietudine.
Come una conchiglia che restituisce l’illusione del suono del mare, le canzoni di questo disco raccolgono una molteplicità di suggestioni: l’eco della Primavera Araba, la lezione morale di Giuseppe Di Vittorio, il congedo di Ettore Majorana, la fatica dei braccianti di Puglia ai primi del Novecento, la lucida visione profetica di Pier Paolo Pasolini, la “Musica leggera” di Mascagni e ancora storie private lettere e serenate …
Il disco vanta gli interventi di ospiti di prestigio, come il polistrumentista degli Oregon Paul McCandless, il clarinettista Gabriele Mirabassi, in una delle sue rare incursioni nella canzone d’autore e, infine, la cantautrice genovese Giua, sicuramente una delle voci più interessanti nel panorama della nuova canzone d’autore italiana.

GABRIELE MIRABASSI
Considerato unanimemente uno dei più grandi clarinettisti in attività, Gabriele Mirabassi è stato per due volte top Jazz italiano nel 1996 e nel 2008 e nel 2004 il suo disco “Graffiando vento”, realizzato con il chitarrista brasiliano Guinga, è stato “miglior disco di musica strumentale brasiliana dell’anno” in Brasile.
Da anni tiene concerti e insegna musica in quasi tutto il mondo e da tempo lavora alcuni mesi dell’anno in Brasile.
Ha all’attivo una discografia nutrita e di prestigio in cui si segnalano: gli album “Coloriage” (1991), in duo col fisarmonicista Richard Galliano, “1 a 0” (Egea), lavoro incentrato sullo choro brasiliano, “Latakia Blend” con Luciano Biondini e Michel Godard (Enja), “Fuori le mura” (Egea) in duo con Luciano Biondini, “New Old Age” con John Taylor e Steve Swallow e “Canto d’ebano”, in corso di pubblicazione, omaggio allo straordinario legno africano e alle appassionate mani (italiane) che lo trasformano in clarinetto.
Le collaborazioni sono numerosissime, ed estremamente eterogenee sul piano degli stili e dei linguaggi, molte sono documentate discograficamente
(Rabih Abou Khalil, Mina, John Cage, Ivano Fossati, Battista Lena, Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi, Roberto Gatto, Cristina Zavalloni, Trio madeira-brasil, Istituzione Sinfonica Abruzzese,
Marco Paolini, Mario Brunello, Orchestra d’archi italiana), solo per citarne alcune.
Negli ultimi anni Mirabassi ha ampliato notevolmente il suo panorama di collaborazioni, avvicinandosi con coraggio ad altri ambiti di spettacolo: oltre alla ormai stabile collaborazione con Gianmaria Testa, ricordiamo quella con lo scrittore Erri De Luca (insieme al quale ha dato vita allo spettacolo “Chisciotte e gli invincibili”).

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