Semplificazione amministrativa: l’ok del Consiglio regionale

A destra, Fabiano Amati - Foto Paola Calabretto
A destra, Fabiano Amati – Foto Paola Calabretto

Mercoledì, ore 15:53

Amati: “Un po’ meno burocrazia e più credibilità” 

 

“Da oggi, grazie alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, una pratica ferma in attesa di un parere di Valutazione di impatto ambientale o assoggettabilità non rappresenterà più un lungo e complicato impedimento all’apertura dei cantieri e alla produzione di posti di lavoro. Non abbiamo compiuto alcuna rivoluzione, ma un gesto significativo che restituisce la giusta credibilità all’attività politica ed amministrativa”.
Così il consigliere regionale Fabiano Amati esprime la sua soddisfazione con riferimento all’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge recante ulteriori semplificazioni del procedimento amministrativo in materia di VIA, VAS e assoggettabilità, di cui è primo firmatario.

L’autorità competente alla procedura VIA provvederà infatti al coordinamento dei procedimenti amministrativi e all’acquisizione unitaria di tutte le autorizzazioni necessarie, fatta eccezione per i permessi edilizi. E’ questa una delle innovazioni più rilevanti prevista  dagli emendamenti che hanno portato all’approvazione con voto unanime (45 voti da parte dell’’Aula) della proposta di legge  in materia di ulteriori semplificazioni del procedimento amministrativo relativo a VIA e VAS, andando a modificare la legislazione regionale preesistente (LL.RR. n. 11/2001 così come modificata dalla n. 44/2012 e n. 16/2013).
La proposta di legge, il cui fine è di rendere più celeri le procedure burocratiche, snellisce anche le modalità di svolgimento della Conferenza dei servizi  e valorizza il ruolo del Comitato regionale per la VIA.  In questa maniera si punta fortemente a perseguire l’obiettivo della semplificazione amministrativa in funzione della ottimizzazione e razionalizzare dei tempi decisionali, semplificandone i passaggi e perseguendo un maggiore coinvolgimento partecipativo dei soggetti istituzionali interessati.

“La legge – dice Amati – nasce dall’iniziativa di Consiglieri regionali che si sono interrogati proprio sul problema del lavoro che manca, facendo finalmente in modo che questo concetto dismettesse i panni di una semplice invocazione retorica, e che hanno dato corpo ad una proposta di legge che ambisce a contemperare lo sviluppo e la tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Difesa dell’ambiente e lavoro, in questo caso proprio quello a più ampia intensità di posti, perché attinente alla trasformazione del territorio, sono realtà che si intersecano tra loro, perché una pratica ferma in attesa di parere, blocca la produzione di posti di lavoro.
Una qualsiasi realtà governativa, sia essa locale o regionale, agisce con correttezza e sensatezza solo quando riesce ad intersecare investimenti, fonti di finanziamento e cantierizzazione dei lavori e questa legge interviene esattamente nel punto di unione tra più rami della pubblica amministrazione, cercando di eliminarne contraddizioni e ostacoli reciproci.
Ringrazio tutti i colleghi consiglieri di tutti i gruppi politici seduti in Consiglio regionale, che hanno sottoscritto e avvallato la proposta di legge sulla semplificazione amministrativa, la seconda proposta negli ultimi mesi.
Ringrazio anche tutti quei dirigenti regionali che, in sede di commissione consiliare, con estrema onestà, illustrarono i dati di quel terribile inciampo amministrativo che subiamo, parlando di ben 722 pratiche pendenti, per il cui smaltimento servirebbero allo stato almeno due anni.
Da amministratori regionali che ascoltano tutto questo, cucendo tutti i settori della pubblica amministrazione e al di là della bandiera politica, abbiamo il dovere di “scassare”, nel senso che, citando la saggezza degli agricoltori, dobbiamo ‘rivoltare ‘ e ‘arare’ il terreno di una burocrazia insopportabilmente lenta.
Con questa azione di riforma burocratica, che potevamo affrontare solo con l’ausilio di tutti i gruppi politici,  cerchiamo di ripristinare credibilità e fiducia nei cittadini verso le istituzioni. Sono cosciente del fatto che con questa legge non risolveremo tutti  i problemi, ma credo che quest’ultima rappresenti un gesto esemplare che va compiuto in nome dell’onore di un’istituzione pubblica”.

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