Martedì, ore 01:22

Il concerto del duo Giovanna Carone [voce] & Mirko Signorile [pianoforte]

Un inno al potere salvifico dell’amore e della canzone yiddish, capace di sciogliere in gioia il dolore.

Nel concerto Far Libe (anche nome del secondo disco del duo composto da Giovanna Carone e Mirko Signorile) tenutosi ieri sera all’interno del Castello Carlo V alla presenza di un vasto pubblico, convivono sovrapposizioni di lingue e linguaggi cosmopoliti, sperimentazioni musicali e poetiche che spaziano in un orizzonte temporale che va dal medioevo spagnolo-sefardita al qui e all’oggi, con componimenti originali di Mirko Signorile su testi poetici contemporanei, come quelli scritti da Luca Basso.
Nel disco creato per il nostalgico valzer di Dmitri Kabalevsky e tratto dai Twenty-four Little Piece, Giovanna Carone e Mirko Signorile riescono a toccare le corde profonde della melodia ebraica e ad usare un linguaggio attuale e moderno. La canzone, come sentire popolare, viene accarezzata e rivista alla luce delle personalità dei due artisti. Due musicisti profondamente diversi per formazione e carattere che in questo percorso di riscoperta musicale hanno rivelato un’incredibile affinità artistica e poetica, in uno stile che va oltre il pop, il classico, il jazz e l’etnico.

IL PROGRAMMA

Dos Kelbl

Tumbalalayka

Wiegala

Ver vet blaybn

Tsvishn Kosev un Kitev

Far Libe

La stella d’oro

Aria di gennaio

Filastrocca di Rebecca

Yo m’enamori d’un aire

Fun vanen kumt di kelt

Kartoflzup mit shvomen

The fight is on

1,657 Visite totali, 2 visite odierne