Rischio investimento? Occorre prevenire

viale delle rimembranze (2)Mercoledì, ore 09:55

Lettera aperta del monopolitano Lorenzo Masi alle istituzioni

 

Questa mattina, è un nostro lettore ad averci contattato su Facebook per sottoporre alla nostra attenzione il contenuto di una lettera aperta che ha rivolto alle istituzioni, per denunciare l’ennesima sua disavventura e, al contempo, sensibilizzare gli automobilisti che sfrecciano pericolosamente sui rettilinei di Monopoli senza badare alla presenza o meno di pedoni che attraversano sulle strisce pedonali e solleticare l’Amministrazione Romani a escogitare un’eventuale azione a salvaguardia del cittadino.

LA LETTERA APERTA

Gentilissimi
SINDACO della Città di Monopoli
Assessore ai lavori Pubblici
Dirigente alla Polizia Municipale

Anche stamani, alle 8.00 circa del 22/01/2014 , in via Vecchia Sant’Antonio, angolo via Gobetti, mentre attraversavamo la strada (Vecchia Sant’Antonio) sulle strisce pedonali per andare a scuola, insieme con i miei figli, abbiamo rischiato di essere travolti da un auto, che ad una velocità presunta di 50-70 km/h mi passava dinnanzi a 50 cm (proveniva dal lato commissariato ed andava verso il centro) circa imponendoci di fermarci repentinamente.
Ed anche stamani ce l’abbiamo fatta…
Purtroppo non sono episodi isolati, e, la presente è per evidenziare che non è giusto aspettare il fatto di cronaca anche grave per prendere i più opportuni provvedimenti, ed evitare anche tragiche conseguenze alle cui cerimonie, si potrebbe “sentire anche il dovere” di partecipare, magari in prima fila…
L’aggravante di questi episodi è che accadono nelle vicinanze delle scuole durante l’orario di entrata-uscita.
Mi permetto, come cittadino, di evidenziare quelle che secondo me sono le cause ed avanzare anche delle proposte di soluzione (già usate altrove), che spero, possano almeno essere prese in considerazione.
Spesso e volentieri tutti, avendo innanzi una strada larga, dritta, con poche intersezioni laterali, senza stop intermedi o restrizioni della sede stradale, anche in piena città, ci sentiamo invogliati a spingere sull’acceleratore. Questo, a mio parere, accade su varie strade cittadine. Le soluzioni non possono essere solo una repressione che mira essenzialmente a fare cassa lasciando inalterati gli elementi oggettivi di pericolo, ma è necessaria una riorganizzazione della viabilità, magari con l’aggiunta di qualche elemento di arredo urbano per realizzare strettoie con passaggi a senso unico alternato utili ad imporre accelerazioni limitate compatibili con la velocità massima, la posizione e l’asservimento della strada.
Ad esempio(per quanto posso vedere…direttamente…):
VIA VECCHIA SANT’ANTONIO, STOP all’incrocio su via GOBETTI, e via Regina PACIS in entrambi i sensi, con SEGNALAZIONE VERTICALE DELLE STRISCE PEDONALI, essenziale soprattutto sul lato ingresso scuola dell’infanzia via Vecchia Sant’Antonio;
VIA ARENAZZA zona parallela STAZIONE, o DOPPIO, con strettoia a senso unico alternato, o n. 2 strettoie ALTERNATE per imporre cambio di corsia in sicurezza, o ALLARGAMENTO MARCIAPIEDE per un agevole transito dei PEDONI e dei CICLISTI;
VIALE DELLE RIMEMBRANZE, STOP in entrambi i sensi almeno agli incroci di via FRACANZANO e via GREGORIO MUNNO(ex tribunale.
TALI SEGNALAZIONI, SONO LIMITATE ALLA PROPRIA PERSONALE ESPERIENZA E COME TALI NON SONO ASSOLUTAMENTE ESAUSTIVE. LA PRESENTE VUOLE ESSERE UNA DENUNZIA APERTA E CIRCOSTANZIATA DI EPISODI, ED ANCHE UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE SIA PER GLI AMMINISTRATORI A VARIO TITOLO E COMPETENZA, SIA UNA SPINTA VERSO UN COMPORTAMENTO PERSONALE E COLLETTIVO, CHE POSSA MIGLIORARE LA SICUREZZA E LA VITA DI TUTTI.

Cordialmente
Masi Lorenzo

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