Paolo Leoci

Sabato, ore 00:03

L’ex consigliere comunale Paolo Leoci commenta: «dal punto di vista gastronomico a Monopoli è indispensabile (ri)costruire un’identità culinaria»

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«Dal punto di vista gastronomico a Monopoli è indispensabile (ri)costruire un’identità culinaria». A sostenerlo è l’ex Consigliere Comunale Paolo Leoci che, tramite la propria bacheca Facebook, ci tagga con la splendida foto di questo piatto degno della nostra tradizione culinaria, commentando cosa sia mancato a Monopoli per vincere nella nota trasmissione di Rai Uno “La prova del cuoco”.

LA NOTA

Credere nei prodotti autoctoni del mare e della terra riscatta un territorio dal punto di vista culturale, turistico nonché economico, in quanto sintesi della civiltà che ha vissuto e custodito delle tradizioni. Dal punto di vista gastronomico a Monopoli è indispensabile (ri)costruire un’identità culinaria, con la consapevolezza che le cosiddette rivisitazioni dei piatti non contribuiscono in tal senso. Questo piatto, con la variante dell’aggiunta della mollica di pane raffermo fritto, merita di essere annoverato tra i piatti tipici della cultura monopolitana. Elenchiamo alcuni dei tradizionali prodotti banali utilizzati come ingredienti per questo piatto che rappresentano la storia delle nostre produzioni:

Il pomodoro regina al filo, immaginate quanto si potrebbe scrivere su questo ecotipo, le acque ad alta conducibilità, il Castello di Santo Stefano…;

Le acciughe, la vasetteria con la conservazione sotto sale, il porto, il cantiere navale, la piccola e la grande pesca…; 

L’olio extravergine, gli ulivi monumentali, le intensità dei fruttati, le varie note organolettiche e sensoriali…;

Le cime di rapa con tutte le varianti dettate dal mese dell’anno e dall’andamento climatico…;

In fine i prodotti derivati dalle farine di grano, per i quali dobbiamo estendere necessariamente alla provincia di Bari la scelta.

Adesso non posso sottrarmi dal dire quello che penso, alla “Prova del Cuoco” con questo piatto avremmo stravinto. Invece la scelta di un piatto privo di identità ci ha fatto perdere, nonostante avessimo sia come ristoratore e sia come chef due professionisti di chiara fama e di indiscusse capacità. 

Pasta ripiena, cozze e rape, guazzetto di cozze… tutto buono ma non nostro!

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