Il Mastro del Calcio 18 gennaio 2014

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Sabato, ore 11:44

(foto GiornalediPuglia)

             

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Colori biancorossi in primo piano
Ben tornati nella rubrica Il Mondo dei Calciofili che cerca di divertire, condividere argomentazioni popolar-calciofile e dare spunti di riflessioni in merito allo sport nazionale.

Qui chi parla è Il Mastro del Calcio e l’argomento della settimana è l’A.S. Bari come avete immediatamente capito dal titolo.

Vi dirò che il consiglio di scrivere sul Bari è stato di Michelle. Io non so quanto voi, suoi lettori (del sito di Michelle), possiate essere interessati alle vicende baresi, ma lo scopriremo subito notando quanti lettori leggeranno queste righe.

Io dal canto mio, oltre ad essermi sempre interessato sia al calcio nazionale (ed internazionale) che a quello super-locale (i colori biancoverdi) mi sono sempre interessato delle vicende delle squadre pugliesi che si trovavano ad alti livelli.
Parlo quindi di Lecce e Foggia (anni addietro) ed il Bari appunto.

Ma sempre con particolare attenzione per il Bari. Non so perchè, probabilmente perchè è il paese più vicino.

A Bari si festeggia anche con un acquisto?
Cogliamo l’occasione di parlare di Bari soprattutto per la festa dei 106 anni di storia (tantissimi) che sono stati festeggiati nei giorni scorsi.

In merito all’A.S. Bari mi piaceva parlare delle voci degli ultimi giorni di cui molti giornali e siti locali parlavano. Cioè di un interessamento dell’acquisto della società.
Il nome in questione è Guido Borghi, famosissimo per essere il figlio del fondatore della Ignis, l’attività di elettrodomestici conosciuta a livello nazionale.
Imprenditore varesino che è stato molto attivo in passato sia nel mondo del Basket che del Calcio. In entrambi i casi della città di Varese.

Quindi dopo le prime indiscrezioni ci si è cominciato a chiedere perchè un imprenditore da sempre interessato alle vicende varesine si potesse interessare all’acquisto del Bari. Squadra peraltro con circa 30 milioni di debiti col fisco.

Dopo le prime indiscrezioni c’è stato un nulla di fatto.
Vorrei segnalare un’utile risorsa in merito alla vicende baresi di un amico, ex bitontino, ormai monopolitano doc da quando s’è sposato.
Parlo di Nicola Lucarelli e del suo blog orgogliobarese.

E’ da lì che spesso traggo utili informazioni in merito alle vicende dei galletti.

Una lunga lista di possibili acquirenti
Tornando al Bari e dei possibili acquirenti si è creata una storia.
Storia che a maggior ragione continuerà a tormentare i tifosi baresi che non ne possono più della gestione Matarrese da anni.
Non vorrei dire un decennio, ma ascoltando molti tifosi baresi potremmo anche parlare di 10 anni (e oltre) di insoddisfazioni.

A proposito dell’argomento cessione è da alcune settimane che è stato preposto al compito, di trovare possibili acquirenti e dialogare con loro, Gianluca Paparesta, ex arbitro internazionale e noto per le vicende di Calciopoli.

La storia dei probabili acquirenti baresi è lunga, lunghissima e non si capisce perchè tutti i possibili acquirenti usino il Bari:

  • per farsi pubblicità
  • per iniziare il discorso acquisto e troncarlo sul più bello

oppure è lo stesso Matarrese che crea ostruzionismo verso una vendita.

Quello che è certo è che il proprietario del Bari è fortemente odiato da almeno l’80-90% dei tifosi baresi (e mi sono mantenuto basso) e non avrebbe senso continuare a farsi male da soli.

Per concludere questo articolo vorrei ricordare i vari potenziali acquirenti che sono stati accostati ai colori biancorossi.

Oltre che dell’ultima indiscrezione in merito a Guido Borghi parliamo in primis del texano Tim Barton (imprenditore attivo, tra le altre cose, nel settore energie rinnovabili) che è stato un bluff. Poi un’insieme di aziende dell’hinterland barese, Meleam (sede a Bitonto). Un’azienda canadese, la Millenia Hope inc, un’altra cordata di imprese pugliesi guidata dall’imprenditore Paolo Montemurro e chi più ne ha più ne metta.

Quello che è certo è che di sicuro a breve avremo altre voci di acquisto ed altre storie.
Ma chi aspetta questa vendita con tutta la trepidazione del caso sono tutti i tifosi che sono stufi di questa cattiva situazione finanziaria, gestione tecnica e conseguenti risultati inadeguati ad una realtà che meriterebbe solo il campionato più importante d’Italia.
Lo meriterebbe sia per la sua storia (lo ricordo 106 anni), per la sua città e per i suoi tifosi.

Ora passo e chiudo e vi aspetto per l’articolo della rubrica della prossima settimana.

Visitate “Il Mastro del Calcio”
Vi saluto e vi consiglio, per chi non lo ha fatto (ma anche per chi ci è venuto, TORNATECI), di dare uno sguardo al mio blog www.ilmastrodelcalcio.com.
Blog creato per scrivere e condividere con i calciofili la passione per questo sport.
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