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Venerdì, ore 18:23

Avviano una raccolta firme

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Dopo il caso di pidocchi del novembre scorso, il parassita torna in una scuola dell’infanzia monopolitana senza lasciare tregua alle sue “vittime”: i bambini.

Una vera e propria emergenza che i genitori (che hanno avviato un raccolta firme) pretendono sia contrastata dall’istituzione scolastica prendendo tutte le accortezze del caso (necessaria una disinfestazione degli ambienti), la quale ha già provveduto a fornirli di un “diktat” su come procedere se i pidocchi dovessero colpire ancora.

Pediculus humanus capitis
Il pidocchio del capo (Pediculus humanus capitis De Geer, 1778) è una specie di pidocchio specializzata a vivere nella capigliatura umana. Predilige la nuca e l’area sopra le orecchie, in cui svolge il suo intero ciclo vitale.

Il pidocchio considera l’uomo talmente “saporito” che non riuscirebbe a vivere più di qualche ora lontano dal calore e dal nutrimento del corpo umano. Una simile devozione all’uomo vuol dire che la storia evolutiva del pidocchio si intreccia con quella del suo ospite. Gli esseri umani moderni potrebbero aver contratto questa varietà di pidocchi da una variante arcaica dell’essere umano, l’Homo erectus. Grazie allo studio dei pidocchi, alcuni scienziati, hanno fatto due scoperte: la data in cui gli esseri umani hanno indossato per la prima volta degli abiti (circa 180.000 anni fa) e la data in cui gli esseri umani hanno perso i peli sul corpo, come quelli che hanno le scimmie (circa 1,8 milioni di anni fa).

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