L’Italia Migliore di Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria - Foto Paola Calabretto
Vladimir Luxuria – Foto Paola Calabretto

Giovedì, ore 00:57

Una società “giusta” in cui ognuno possa esprimere liberamente la propria specificità sessuale diversa

di Paola Calabretto, giornalista
di Paola Calabretto, giornalista

Sicuramente, sara` capitato un po` a tutti noi di immaginare come potrebbe essere un`Italia migliore, una penisola in cui condividere determinati valori e sentirsi allo stesso tempo pienamente realizzati e parte integrante di essa, proprio come era stata concepita dai nostri padri costituenti.

Naturalmente, in passato, i tempi erano ben diversi e forse – soprattutto in alcuni casi – il solo pensiero di avanzare quelle che erano le proprie ispirazioni, i propri desideri, insomma, i propri sogni provocava un certo sconforto, il timore di non essere compresi ed anche una certa inquietudine.

Col passare del tempo, pero`, grazie a quella forza di “reagire”, alla voglia di non arrendersi mai e di non farsi sopraffare dagli altri, quelle che sembravano soltanto utopie si sono concretizzate: alcune battaglie (come ad esempio quella della parita` di genere, della liberta` di pensiero, d`espressione) sono state vinte, mentre altre attendono ancora uno sviluppo.

A parlare di un`Italia Migliore in cui immagina che finalmente siano superati i pregiudizi spesso frutto di un sentimento represso, della propria esperienza di vita e degli aneddoti più emblematici che hanno ispirato la redazione del suo ultimo libro è l’attivista, scrittrice, conduttrice televisiva, attrice, autrice teatrale ed ex parlamentare Vladimir Luxuria, che la città di Monopoli ha avuto il piacere e l’onore di ospitare ieri sera all’interno dell’auditorium del Centro Polifunzionale Musica d’Attracco per la presentazione de “L’Italia Migliore”.

È un messaggio di speranza, quello lanciato dalla scrittrice che ha raccontato di come, da ragazzo, la sua specificità sessuale diversa l’ha fatta sentire esclusa dai compagni di classe a scuola, in Chiesa dove era un chierichetto, in pratica proprio all’interno dei luoghi essenziali per la formazione di un individuo: «soltanto nella mia camera da letto, trovavo un rifugio sicuro».

Esclusivamente grazie alla propria determinazione, alle proprie qualità ed alla capacità di reagire in una società civile non giusta, argutamente descritta in questo suo ultimo capolavoro, è riuscita a farsi strada e ad imporsi diventando “qualcuno”: ora si che è guardata con occhi differenti ed ammirazione.

Proprio quello che vorrebbe fosse ottenuto da tutti coloro che vogliono vivere liberamente l’unica vita a loro disposizione..

FOTOGALLERY: http://www.flickr.com/photos/103043165@N07/sets/72157639816060034/

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Redazione The Monopoli Times

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