Il DDL su Edilizia Residenziale Pubblica e Istituti Autonomi Case Popolari

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Angela Barbanente – Foto Paola Calabretto

Mercoledì, ore 14:25

Li ha illustrati l’assessore al ramo Angela Barbanente nel corso dei lavori odierni della V commissione consiliare

Due disegni  di legge in materia di disciplina per l’assegnazione e determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e di riordino dell’edilizia residenziale pubblica e sociale con riforma degli enti regionali operanti nel settore  sono stati presentati dall’assessore al ramo Angela Barbanente nel corso dei lavori odierni della V commissione consiliare.
“Si tratta di due provvedimenti contigui – ha detto l’assessore – Il primo punta ad aggiornare la legislazione regionale vigente (n. 54/1984), una buona legge più volte emendata e integrata  in questi anni”. Di qui la necessità della rivisitazione della materia con una norma organica che è stata condivisa con ANCI e organizzazioni sindacali.

Tra i punti qualificanti del ddl il rafforzamento del ruolo dei Comuni in ossequio al principio di sussidiarietà verticale, la previsione di criteri soggettivi e oggettivi nella assegnazione degli alloggi ERP,  le modalità di autogestione dei servizi in funzione della responsabilizzazione degli inquilini, le commissioni di conciliazione per comporre le vertenze condominiali e   la definizione della metodologia delle deroghe degli sfratti nei confronti dei morosi. “No a sfratti di massa – ha precisato l’assessore -, ma no anche a sanatorie generalizzate che alimentano gravi ingiustizie e incentivano l’abusivismo”. Le deroghe, quindi, sono previste solo a certe condizioni tra cui, in particolare, la valutazione dello stato di bisogno e il regolamento di cui si dovranno dotare i Comuni.
Il secondo ddl ribadisce il principio della programmazione dell’edilizia residenziale pubblica  prevedendo piani triennali da aggiornare e ricalibrare sulla base delle esigenze emerse. Prevista in particolare, nell’ottica della riorganizzazione dell’intervento pubblico nel campo delle politiche abitative, la trasformazione degli IACP (Istituti autonomi case popolari) in 5 agenzie regionali per la casa e l’abitare (ARCA)  che si avvarranno di un Centro regionale di servizio al fine di uniformare le procedure e conseguire risparmi nella gestione dei servizi.
Gli organi delle agenzie saranno l’amministratore unico e i collegio dei sindaci, entrambi sottoposti al controllo diretto della Giunta regionale. Prevista, infine, una commissione per la gestione stralcio degli IACP dissestati, che sarà istituita dalla Giunta regionale con il compito di predisporre un piano di risanamento.
Il presidente della V commissione  Donato Pentassuglia ha convocato la prossima seduta per domani 16 gennaio con le audizioni sui due disegni di legge.

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