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Sabato, ore 16:46
Il Presidente Schifani inaugura il nuovo Circolo NCD di Monopoli

di Paola Calabretto, giornalista
di Paola Calabretto, giornalista

Essere tutelati da un partito che non e`un partito di plastica e che salvaguardi il territorio del sud est barese” è la prerogativa del neo-inaugurato Circolo del Nuovo Centro Destra di Monopoli.
Al consueto taglio del nastro innanzi alla sede di via S. Vincenzo (“casa dei cittadini” che cambia così denominazione), questa mattina, è seguito un approfondito dibattito sugli argomenti, in cui i Consiglieri Comunali del Comune di Monopoli Angela Pennetti, Giovanni Palmisano e Pietro Barletta hanno brevemente ufficializzato il passaggio da PDL a NCD: “martedì protocolleremo la richiesta per costituirci come gruppo consiliare del Nuovo Centro Destra”; “con lo scioglimento del Popolo della Libertà – assicura l’ex Coordinatore cittadino PDL-F.I. Giovanni Palmisano – è decaduto anche l`incarico assegnatomi dall`On. Antonio Distaso, senza il bisogno di dimissioni“.
Noi non abbiamo tradito nessuno” sottolineano inoltre i nuovi centrodestristi, offrendo l`assist al Presidente NCD Renato Schifani per chiarire le motivazioni che l`hanno spinto ad integrarsi in questo nuovo progetto: “Excusatio non petita, accusatio manifesta. E` come se ci fosse rivolta quest`accusa che ormai sta scemando, sostanzialmente perche` l`irruenza di adesioni e di condivisione del nostro progetto, gia` la dice lunga sul fatto che noi non abbiamo tradito nessuno – afferma fermamente – La nuova Forza Italia non è il vecchio PDL, ma un partito che fa opposizione su tutto e che ha “rotto” attaccando la finanziaria. Noi non lo condividiamo e perciò non abbiamo aderito ad un partito di lotta, che in passato era di lotta e governo – spiega  – Con il cuore – ha sottolineato il senatore Massimo Cassano – si possono vincere anche le cause più impossibili – ed è con questo spirito che il Presidente Schifani motiva il sostegno che il NCD fornirà al centrodestra – Quando si è spaccato il gruppo del PDL di cui ero Capogruppo, perdendo una costola di trenta senatori, cioè un fatto politico rilevante, ho rassegnato le mie dimissioni e mentre si costituiva il NCD ho deciso di prendervi parte. Così ho scoperto che c`è un nuovo entusiasmo di tornare a fare politica; una politica che parte dal basso: a marzo si cambia regime – anticipa – sarà un`assemblea costituente della base, la voce degli eletti, ad eleggere i propri rappresentanti; ecco perchè siamo convinti dell`importanza delle Primarie“.
MA PERCHE` NUOVO CENTRO DESTRA?
Abbiamo voluto chiamarci così perchè la nostra collocazione, è e rimarrà ancorata al centrodestra – ha proseguito durante il suo coinciso intervento – e riteniamo che con la nostra collocazione e i nostri voti, il centrodestra tra un anno tornerà ad essere vincente perchè aggregheremo tutti quelli che non andavano a votare e che non votavano più per il Presidente Berlusconi. Saremo alleati con Forza Italia e non c`e` dubbio che nel 2015 ci saremo alleati se vorremo vincere. In una logica tripolare (Grillo, centrosinistra e centrodestra) andare al voto nel 2014 significherebbe portare l`Italia allo sbando, perche` non vincerebbe nemmeno nessuno”.
L`IMPORTANZA DELLE RIFORME
Perciò, il Presidente Schifani ha sottolineato quanto, in questo periodo, sia importante soffermarsi sulle riforme necessarie al Paese, cui il Nuovo Centro Destra volge lo sguardo per un futuro che garantisca: “Innanzitutto un`Italia modernizzata, snella nelle istituzioni e che riaffermi l`identità dell`individuo come soggetto al quale guardare come protagonista delle proprie scelte e di quelle dello Stato, dove i valori del centrodestra (famiglia, contrasto al terrorismo e insicurezza causata da politiche di sinistra) siano perseguiti e la politica possa tornare a riscuotere la fiducia dei cittadini. Pensiamo – ha inoltre aggiunto in risposta alla nostra curiosità – che tornando ad essere vincenti e protagonisti della scena politica, pensiamo di attualizzare questi cambiamenti, anche in termini di giustizia, di carcerazione preventiva, di controllo della privacy con le intercettazioni (spesso vengono abusivamente pubblicate, coinvolgendo soggetti non indagati e dei quali però si rovina la vita); un`Italia dove il cittadino possa avere più fiducia nella giustizia e ai giovani possa essere data fiducia e facoltà di non essere costretti ad emigrare, intraprendere, anche mediante la modifica sulle procedure amministrative”.

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