Sanità: disinteresse dall’Amministrazione Regionale

Francesco Sorino
Francesco Sorino – Foto Paola Calabretto
Venerdì, ore 11:10
La nota del Consigliere Comunale delegato alla Sanità dott. Francesco Sorino
«Nonostante l’invito a partecipare ad un incontro per discutere dell’attuale situazione delle strutture sanitarie di Monopoli e dell’intero sud-est barese, l’Amministrazione Regionale ha ritenuto di non dover rispondere, declinando di fatto l’invito. Soltanto il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna ha espresso la sua disponibilità in una data da concordare con il Presidente della Giunta e l’Assessore alla Sanità che però non hanno dato alcun cenno. Tutto ciò nonostante ulteriori due solleciti inviati». Ad affermarlo è il Consigliere Comunale delegato alla Sanità dott. Francesco Sorino.
«Purtroppo dobbiamo rilevare il totale disinteresse di questa Amministrazione Regionale nei confronti dei problemi sanitari di questo territorio. Ma il confronto mancato con chi, oggi, detiene la responsabilità di elaborare e promulgare gli indirizzi di politica sanitaria regionale, desta dubbie perplessità ma non deprime l’azione della amministrazione e del suo delegato che invece rilanciano onde terminazione la necessità di ridisegnare le strategie di direzione sanitaria della macro area del sud-est barese e del presidio ospedaliero di Monopoli che ne rappresenta il riferimento naturale», continua Sorino. Che aggiunge: «Questa necessità nasce dall’indiscutibile specificità funzionale che ha sempre connotato il presidio di monopoli ovvero l’urgenza-emergenza, e tale specificità se messa in relazione ad alcuni parametri presenti nella nostra realtà come il peso demografico, la viabilità, la conformazione territoriale e l’equidistanza tra Bari e Brindisi rendono ancora più incomprensibile il depotenziamento funzionale in atto».
«I cittadini contribuenti di questa vasta area geografica hanno il sacrosanto diritto di comprendere le motivazioni, se c’è ne fossero, di un tale repentino de potenziamento e delegittimazione delle strutture sanitarie da sempre loro punto di riferimento e se tutto ciò è da mettere in relazione alle prospettive poste dall'”erigendo” nuovo presidio tanto pubblicizzato e decantato comò se fosse struttura già realizzata e funzionale. Ma nel frattempo ignorare i problemi o non considerare le attuali conseguenze di decisioni improprie e non corrette ed ancor peggio disattendere le aspettative eludendo il confronto non è il modo migliore di interpretare esercizio del ruolo politico amministrativo cui si è preposti a qualunque livello ed in qualunque sede.Resta da comprendere quanto, la precarietà sanitaria venutasi a creare sia frutto di inadeguati valutazioni o piuttosto conseguenza diretta di precise volontà politiche le cui finalità, mascherate da motivi economici, sfuggono ad ogni logica comprensione, conclude il consigliere comunale delegato alla sanità», conclude il Consigliere Comunale delegato alla Sanità.

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