Redazione The Monopoli Times 19 dicembre 2013

Giovedì, ore 00:00

La preoccupazione generale induce ad organizzare un presidio. Intervista in esclusiva a Selicato del Comitato Costa Libera ed al Presidente Speciale del MCL-CCM. Domattina, una conferenza stampa dei promotori ed un’altra dell’Amministrazione Comunale

di Paola Calabretto, giornalista
di Paola Calabretto, giornalista

Domattina, la General Smontaggi (ditta incaricata della demolizione dell’ex cementeria) dovrebbe riconsegnare le chiavi del cantiere di via Nazario Sauro.

Ciò significherebbe lasciare la demolizione incompiuta.

Per evitarlo, dalle ore 9:00 si terrà un presidio davanti ai cancelli dell’ex cementeria (iniziativa di cui si fanno promotori: Movimento Manisporche; Partito Democratico; S.E.L.; Rifondazione Comunista; Comitato Costalibera Monopoli; Unione degli Studenti; Comitato Lama Belvedere; Comitato “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili”; Movimento Cristiano Lavoratori – Circolo Cittadinidimonopoli; WWF Monopoli; Comitato Marelibero; #Salvaiciclisti-Monopoli; Terra d’Egnazia; Movimento NaturalMENTE e Comitato cittadino di tutela dello stadio Vito Simone Veneziani; hanno aderito anche Giovani Democratici e Monopoli 5 Stelle) e, alle ore 10:00 una conferenza stampa in cui sarà chiesto che «l’abbattimento avvenga in tempi stretti ed inderogabili e, che si adotti un comportamento politico responsabile ed intransigente».

Si tratta di «un’emergenza sanitaria» paventa il Comitato Costa Libera, provocata dalla possibile esalazione di polveri sottili presenti nel cantiere a seguito dei lavori di demolizione parziale dell’ex cementeria: «vogliamo – dichiara Pino Selicato – che il Sindaco emani un’ordinanza che, dopo le feste, faccia ricominciare e terminare definitivamente la demolizione».

“La salute pubblica non ha colore e non è in vendita!” è lo slogan utilizzato per la manifestazione, messaggio assolutamente condiviso anche dal Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori – Circolo Cittadini di Monopoli, Dino Speciale: «oltre il danno, ora anche la beffa – dichiara contattato dalla nostra redazione – Non si può essere insensibili ed estraniati davanti a questo problema che coinvolge tutta la cittadinanza. Alla manifestazione che si svolgerà domani dobbiamo partecipare in massa! – spiega – La voce di tutti, crea una grande voce; la voce grossa fa rumore: coinvolgiamoci tutti e facciamo sentire la nostra voce a quelli che dicono di sentire, solo per facciata , ma che nella realtà sono sordi. La sensibilizzazione deve essere forte – prosegue – Come si fa a essere così demotivati e non partecipi a questo, con tono dispregiativo, ” fenomeno catastrofico” da parte di alcune istituzioni politiche. Oltre alla mobilizzazione, occorre chiedere un incontro pubblico con il Sindaco , gli assessori competenti ed i relativi funzionari per relazionare davanti alla cittadinanza, con documenti e non parole, come stanno veramente i fatti».

Una richiesta, che si concretizzerà in parte in quanto mentre il presidio si terrà in via Nazario Sauro è nella sala riunioni (ex protocollo) di Palazzo di Città che, la maggioranza (consiglieri comunali e segretari di partito) che sostiene il Primo Cittadino terrà una conferenza stampa “sui lavori di demolizione nell’ex stabilimento dell’Italcementi”.

 «La popolazione – argomenta il Presidente Speciale – deve prendere atto direttamente, guardandoli negli occhi, come stanno realmente le cose. Noi oggi dobbiamo impegnarci e dare delle risposte ai nostri figli, che saranno il nostro futuro, senza sentirci dire: “cosa avete o non avete fatto affinché le condizioni di salute e l’integrità fisica vengano preservate e non aggravate”. Essere insensibili significa condannarsi e nascondersi e, vivere una vita con tanti se e perchè, oltre che non contribuire ad affrontare i problemi con forza e tenacia. L’eco mostro – avanza – è servito per l’arricchimento di alcuni dal punto di vista economico, ma anche come incremento dei problemi di salute di molti, dei nostri concittadini. Facciamo in modo che questo non continui ad aggravare la salute nostra e dei nostri figli.  Il mio – conclude esortando a partecipare – è un messaggio così forte e rimarcato che scuoterà e mobiliterà la gente».

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