Scarico merci: umiliante offesa per un monopolitano

Mercoledì, ore 16:14

«È per le persone, non per gli animali» si sente rispondere per l’utilizzo di un ascensore

Il lavoro dovrebbe nobilitare l’uomo e anche la Costituzione Italiana riconosce che “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, anche se in questi ultimi anni sono affermazioni che potrebbero essere messe in discussione.

Abbiamo assistito a numerosi imprenditori o semplici dipendenti che, non riuscendo a sentirsi realizzati ed a mantenere le proprie famiglie, hanno fatto l’opinabile scelta di togliersi la vita, passando così alla ribalta dei riflettori che si accendono in particolar modo sui fatti di cronaca nera.

I soprusi, le umiliazioni ed i sacrifici quotidiani che pesano come un macigno su chi lavora dignitosamente per portare il pane a casa, però, finiscono impuniti e nel dimenticatoio.

«È per le persone, non per gli animali», questa mattina, si è sentito addirittura rispondere il dipendente (47enne monopolitano) di una storica azienda olearia monopolitana dal titolare di un panificio-pasticceria ubicato in pieno centro nella vicina città di Fasano, dove stava scaricando l’ordine.

All’uomo era stato chiesto di lasciare la merce (caricata su un carrello per movimentazione merce) in un deposito interrato e pertanto, data la pericolosità che avrebbe comportato il movimento di discesa dei gradini, ha chiesto se potesse utilizzare l’ascensore: non l’avesse mai fatto.

All’umiliante affermazione (mai ricevuta in 23 anni di onorato lavoro), non ha potuto far altro che inghiottire il rospo e finire il suo lavoro, per timore che, richiedendo educazione e rispetto per il lavoro altrui, avrebbe potuto rischiare il posto di lavoro.

Un’offesa in piena regola, che non dovrebbe mai essere rivolta ad un onesto lavoratore.

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