La furia del “buco d’aria”

Domenica, ore 10:03

La città in ginocchio. Sale l’angoscia – LE FOTO

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«Non ho mai visto nulla di simile».

Solitamente, per cominciare un qualsivoglia discorso, la classica domanda è «Come stai?»; banalissima, scontata, ma è l’incipit per “attaccare bottone”. In queste settimane, invece, la comunicazione (fortemente influenzata dalla capacità di relazionarsi di una persona, in base alle proprie esperienze o al suo costante informarsi) si sta concentrando sul “tempo” (inteso come condizione meteorologica) e conseguentemente sull’incredulità alla vista di tali visioni.

L’impeto del mare in burrasca, la devastazione di un ciclone, l’arrivo di un nubifragio e perciò di una conseguente alluvione sono tutti fenomeni che nell’immaginario collettivo appaiono distanti da noi e perciò, con l’abbattersi di una nuova ondata di maltempo, dal tardo pomeriggio di ieri (come annunciato dalla nostra redazione nell’articolo “Nuova allerta meteo”), soprattutto questa mattina, preoccupa i monopolitani.

Mentre la furia del vento (il ciclone sub tropicale proveniente dalla Libia che sta flagellando l’Italia meridionale dalla Sicilia alla Puglia, in città, da Levante ha intensità di 36 km/h con raffiche fino a 44 km/h) sta scuotendo il mare a forza 6 (a terra: difficile usare l’ombrello; in mare: si formano grosse onde (2.5-4 mt.); le creste si rompono con macchie di schiuma): pauroso lo scenario offerto nel centro abitato di Monopoli da Cala Portavecchia, dove il palo di una segnaletica verticale si è sradicato, precipitando al suolo, nel quartiere INA CASA (zona Portavecchia) si nota la presenza di volatili decessi (che abitualmente fanno rientro sui platani).

A causa delle precipitazioni piovose, invece, oltre ai sotterranei in cui si è richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco (così come per la caduta di pezzi di rimasugli edili), numerose sono le strade comunali del centro abitato, ma soprattutto dell’agro, risultate allagate: stavolta, anche il sottopasso di località Santo Stefano si è ricolmo di acque piovane e perciò il semaforo di pericolo è entrato in funzione segnalando agli automobilisti il disagio e inducendoli a cambiare direzione.

Il “buco d’aria” (sprofondamento verso il Mediterraneo ed il Nord Africa di un ramo del getto polare e conseguente caduta di pressione sui mari meridionali), però (come vi abbiamo anticipato) non si è abbattuto soltanto sulla nostra città. Ha colpito anche le realtà comunali limitrofe, come quella di Polignano a Mare, dove all’alba è un pullman ad essere finito fuori strada sul ponte di Lama Monachile. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Monopoli, gli agenti del Comando di Polizia Municipale di Polignano a Mare ed i Vigili del Fuoco.

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