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Decreto preventivo di 200 mila euro

29.11.2013 - truffa

Sabato, ore 00:03

Le somme sono riconducibili ad una truffa perpetrata da un promotore finanziario tarantino

Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo (ex art. 321 C.P.P.), emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, di una somma complessiva pari a circa 200 mila euro.

Il presente sequestro segue altri due analoghi provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e riguarda un’indagine condotta sul conto di un promotore finanziario, finalizzata ad accertare e quantificare le eventuali presunte distrazioni di denaro ai danni di investitori.

Nel corso delle attività, le Fiamme Gialle hanno accertato le illecite modalità con le quali il promotore finanziario, approfittando della fiducia ripostagli, sottraeva continuamente ingenti somme di denaro con assegni bancari o moduli di emissione di bonifici, sottoscritti dai numerosi suoi clienti, ai quali faceva credere che tali somme fossero destinate ad investimenti in prodotti finanziari.

In realtà su tali documenti e titoli di pagamento, il predetto promotore, al momento della sottoscrizione, non faceva riportare il reale beneficiario, riservandosi di farlo personalmente.

Gli assegni ed i bonifici, affidatigli in questo modo, venivano poi, di volta in volta, intestati dal promotore medesimo ad altri suoi clienti che provvedevano al loro incasso con la convinzione, da parte di quest’ultimi, che tali somme corrispondessero ai rimborsi dei disinvestimenti e/o bonus di prodotti finanziari da loro in precedenza approvati e sottoscritti.

Il P.M. inquirente, accogliendo l’esito e le richieste operative formulate dal Nucleo di Polizia Tributaria, ha disposto, con diversi decreti, i sequestri preventivi per complessivi di € 426.500 nei confronti del promotore finanziario, della ex coniuge, nonché di due suoi clienti.

Già dal mese di aprile 2011, lo stesso promotore finanziario fu sospeso dalla professione con un provvedimento della CONSOB.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di truffa (art. 640 C.P.), falsità in atti (art. 485 C.P.) e ricettazione (art. 648 del C.P.).

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Redazione The Monopoli Times
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