Consiglio Comunale: l’appello del Consigliere Papio

Sabato, ore 00:04

«Sindaco, verifichi le notizie in nostro possesso»

A lanciare un appello, nel corso dei lavori della seduta consiliare di ieri nella Sala Consiliare “I. Perricci” di Palazzo di Città, è stato il Consigliere Comunale Angelo Papio (Manisporche).

Rivolgendosi al Sindaco Emilio Romani e consegnandogli alcuni scatti fotografici, l’architetto ha sottoposto all’attenzione della massima Assise cittadina tre importanti questioni, al di là dell’esigenza (evidenziata nei giorni scorsi dal Comitato Costa Libera di Monopoli) di un’ordinaria manutenzione al Parco Lama Belvedere: «nel progetto preliminare – ricorda Papio – era previsto l’affidamento di un info-point ed un bar (edifici pubblici) ad un privato, affinchè lo stesso potesse provvedere alla manutenzione del parco».

Stessa operazione che si sarebbe dovuta fare consequenzialmente alla realizzazione della pista ciclabile di Lido Bianco: «qui, però, l’edificio pubblico non è mai stato realizzato – precisa il Consigliere Comunale, che denuncia – al suo posto, su uno scoglio di proprietà privata sarà realizzata una palazzina di 12/13 appartamenti».

Altra “scabrosa” scoperta, su cui il Primo Cittadino ha promesso che indagherà tramite l’Ufficio Circondariale Marittimo – Capitaneria di Porto di Monopoli, è quella dell’esalazione di polveri sottili durante il carico/scarico di merci a cielo aperto sul Molo di Tramontana, che sarebbero pericolose per la salute collettiva.

Infine, è sul rallentamento dei lavori di demolizione dell’ex cementeria che vertono le preoccupazioni dell’architetto: «il 16 dicembre (una data importante e significativa per Monopoli) potrebbe esserci il pericolo che il cantiere sia riconsegnato alla proprietà (per sua richiesta) dalla General Smontaggi (ditta che si occupa della demolizione, n.d.r.): ad è palese un loro rallentamento. Pertanto, mi appello a lei, Sindaco, affinchè emetta un’ordinanza che ordini la ripresa dei lavori e la consegna dell’area demolita entro il termine stabilito. Non vorrei che ci fosse riconsegnata a metà (con un serio rischio per la salute collettiva per le polveri presenti in cantiere) e che se i grandi mezzi necessari per l’abbattimento di quei locali vadano via, sarebbe difficile farli tornare».

In merito, anche il Sindaco Romani che ha avvertito un brusco rallentamento dei lavori dell’Italcementi, nutre delle perplessità: «Ho già provveduto ad inviare una lettera alla proprietà. Naturalmente – ha asserito – dovranno motivare il rallentamento e se la chiederanno, dovranno giustificare la richiesta di una proroga. Perché è evidente che essendo già al 29 novembre e considerando che la consegna dei lavori è prevista per il 21 dicembre, si è già fuori tempo massimo – perciò – il programma non è cambiato; se qualcuno l’ha fatto, ci dovrà notiziare».

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