Libri Russo: “colpa” del Sindaco

Nicola Napoletano - Foto Facebook
Nicola Napoletano – Foto Facebook

Venerdì, ore 12:39

L’architetto Napoletano condivide la scelta del nipote del defunto senatore: “Romani non onorò più l’ I.C.C. Luigi Russo, facendola di fatto morire in spregio ad una delibera approvata all’ unanimità del Consiglio Comunale” Nei giorni scorsi è balzata alle cronache la decisione del nipote del defunto Senatore Luigi Russo, di donare alla Città di Trani il preziosissimo patrimonio librario del parlamentare. Ne è seguita una frenetica corsa per dire la propria. Pochi istanti fa, su Facebook, è comparsa una nota dell’ex Assessore Nicola Napoletano che ripercorre la vicenda, colpevolizzando il Sindaco Emilio Romani per aver indotto il nipote del senatore a tale scelta.

La nota

Collezione Luigi Russo, la vera storia.

Ero assessore alla cultura da pochi mesi nel 2004 quando il compianto dott. Vito Intini, dirigente scolastico del Primo Circolo Didattico di Monopoli, mi convocò e mi parlò di un emergenza. “Caro Assessore” – Mi disse – “dobbiamo assolutamente impedire che la collezione dei libri del Sen. L. Russo finisca a Trani!”. Come era nostro solito ci rimboccammo le maniche e dopo aver parlato con il Dott. Vito Saponara decidemmo di dare vita all’ Istituzione Culturale Comunale Luigi Russo. La delibera di Consiglio Comunale riguardante la creazione dell’ istituzione venne allora approvata all’ UNANIMITA’ del consiglio comunale, cosa rarissima e quantomai preziosa in un mondo politico che fa della divisione e della puntualizzazione il pane quotidiano di ogni vicenda amministrativa. Il lavoro dei consiglieri comunali nell’ allora commissione Cultura presieduta da Vito Colella fu enorme, ricordo ancora oggi oltre al contributo preziosissimo del presidente Colella anche la vivace ed interessata collaborazione di Giacomo Rizzo e Flavio Petrosillo e di tutti gli altri commissari. L’ I.C.C. Luigi Russo prese forma ed iniziò ad operare: lo scopo di questa istituzione era quello di coordinare la vita culturale della città di Monopoli al di là delle beghe e dei personalismi politici dei vari amministratori che si avvicendassero (assessori inclusi!!). Venne nominato presidente il Dott. Vito Saponara, il quale si impegnò insieme all’ istituzione tutta, composta da 13 membri ciascuno nominato da ogni forza politica presente in consiglio comunale a programmare per Monopoli una vita ed un destino culturale che travalicasse i termini ed i personalismi della politica. Uno dei primi grandi obbiettivi dell’ I.C.C. fu la Biblioteca Comunale. Infatti da presidente dell’ I.C.C. il dott. Vito Saponara avrebbe potuto, sovrintendendo ai lavori di ristrutturazione della biblioteca stessa, velocizzarne e migliorarne i percorsi e creare quelle condizioni utili ad ospitare la collezione di libri del Sen. Luigi Russo. Purtroppo immediatamente dopo il mio mandato amministrativo, mi venne riferito da diversi commissari dell’ I.C.C. di come la voglia di personalismo delle nuove figure assessorili stesse confliggendo con gli obbiettivi dell’ I.C.C.. Ma peggio del Prof. Michele Suma fece poi il Sindaco Emilio Romani, che all’ alba del suo mandato non onorò più l’ I.C.C. Luigi Russo, facendola di fatto morire in spregio ad una delibera approvata all’ unanimità del Consiglio Comunale. A distanza di quasi dieci anni da allora, il nipote del Sen. Luigi Russo Dott. Vito Saponara, decide di affidare alla validissima e preziosissima dott.ssa Lucia Pastore presso il Palazzo delle Arti Beltrani Pinacoteca Ivo Scaringi a Trani, la custodia della collezione, commentando: «Non ho avuto alcuna esitazione nello scegliere Trani e non Monopoli. Apprezzo lo sforzo che la città di Trani sta facendo per mantenere uno standard culturale elevatissimo». A nome mio e sono sicuro anche del mio fraterno ed indimenticato amico Vito Intini, esprimo la più completa, assoluta ed aderente soddisfazione per la scelta del dott. Vito Saponara. A chi rimane a Monopoli ad occuparsi di temi di cultura pongo per l’ ennesima volta in questi anni la seguente domanda: “Che fine ha fatto L’ Istituzione Culturale Comunale Luigi Russo?” Lo chiedo a chi oggi è all’ opposizione di questa amministrazione: “Come si può disattendere una delibera ed un regolamento approvato all’ unanimità del Consiglio Comunale?”

Arch. Nicola Napoletano

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Redazione The Monopoli Times

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