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Violenza: una cultura figlia del ventennio trascorso

Mercoledì, ore 00:06

La 1^ Giornata contro la violenza di genere a Monopoli

«Anche quando l’ultima buca sarà riempita, l’ultimo rifiuto sarà smaltito, non saremo sereni se ci sarà anche soltanto una donna che subisce violenza o che viene sopraffatta anche solo verbalmente o nei modi, prima di arrivare alla violenza fisica. Sono cose dalle quali non si può prescindere, se ci si vuole considerare veramente civili».

È un messaggio forte, quello che ci lascia il Segretario cittadino del Partito Democratico di Monopoli, Mimmo Diroma, in risposta all’eco che sente provenire da alcuni luoghi della propria città in cui si ode “sono i soliti del PD, quelli che organizzano cose frivole e che si occupano poco dei problemi che realmente interessano la città”, all’indomani della prima Giornata Mondiale contro la violenza di genere per fermare la cultura della violenza, organizzata a Monopoli dal PD nella serata di ieri presso una gremita Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo (nonostante il freddo e la pioggia, con pochi rappresentanti istituzionali).

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«Sono felice di aver inaugurato questo nuovo corso, ma non posso metterci la firma perché ho semplicemente avvallato immediatamente la proposta venuta da un gruppo di persone, soprattutto donne, del PD (assieme agli esperti del CAF – Centro Antiviolenza di Monopoli) che si sono spese anima e corpo mettendo in gioco le proprie professionalità – spiega Diroma – Tante volte ci accusano di essere troppo intellettuali: il vantaggio è che quando queste energie culturali, intellettuali, vengono spese in queste tematiche i risultati sono brillanti come quelli ottenuti ieri sera».

Una serata, in cui si è cercato di rendere questa tematica così dura (secondo il segretario PD, figlia di un ventennio che avrebbe almeno legittimato in parte con i suoi comportamenti la cultura violenta, della sopraffazione dei più deboli e delle donne e che non si sarebbero distinti per la pacatezza dei toni e la valorizzazione della figura femminile come doppia lavoratrice – madre ed impegnata attivamente – ma come oggetto), più coinvolgente possibile grazie alla collaborazione della nota attrice Crescenza Guarnieri ed alla professionalità dell’avvocato poetessa Maria Grazia Palazzo che ha brillantemente moderato il dibattito, creando una rete tra tutti i vari interventi.

È seguito un dibattito abbastanza animato con l’approfondimento di diverse tematiche, come quella della cultura sulla violenza sulle donne: «il problema non è soltanto l’atto violento in sé, ma l’humus, il terreno in cui cresce e si sviluppa la violenza».

Un’iniziativa lodevole che Diroma si chiede come mai non sia stata organizzata da tutte le forze politiche, da tutte le associazioni e coloro i quali si dichiarano attenti ai diritti civili: «noi, con la segreteria che ho l’onore di guidare, ci siamo fatti carico del problema e abbiamo organizzato la serata nel modo più professionale possibile».

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Redazione The Monopoli Times
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