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Berlusconi decade. “Non è un seggio che fa un leader, ma il consenso popolare”

Mercoledì, ore 19:19

La Giovane Italia di Monopoli da Roma “per difendere non una persona, ma un popolo che ha diritto ad una rappresentanza politica”

Silvio Berlusconi perde lo status di parlamentare al Senato della Repubblica, venendo sostituito dal primo dei non eletti in Molise, Ulisse Di Giacomo (PDL).

Questa, la decisione della seduta del Senato di quest’oggi che, non approvando i nove ordini del giorno che erano stati presentati contro le conclusioni della Giunta per le elezioni del Senato (che aveva contestato l’elezione del Cavaliere sulla base della legge Severino e a seguito della condanna definitiva per frode fiscale), ha votato la decadenza del leader di centrodestra.

 «È una giornata di lutto per la democrazia – ha dichiarato Berlusconi, proseguendo – A partire dal 1994, una magistratura di estrema sinistra si è data come missione la via giudiziaria al socialismo».

Un’affermazione condivisa dai 20 mila sostenitori che da questa mattina si sono radunati difronte a Palazzo Grazioli per ascoltare il discorso del Cavaliere, che ha proferito parola alle 16.30 di questo pomeriggio.

Tra questi, anche una delegazione monopolitana di Forza Italia e della Giovane Italia di Monopoli.

“A Roma per difendere non una persona, ma un popolo che ha diritto ad una rappresentanza politica – scrivono i militanti monopolitani pochi istanti fa sul profilo Facebook –  Non è un seggio che fa un leader, ma il consenso popolare – perciò – Toccherà a noi continuare a costruire un’Italia più giusta e libera. FORZA ITALIA!”.

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Redazione The Monopoli Times
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