Il brillamento dell’ordigno a nord del Porto

Sabato, ore 16:49

Le operazioni dei sommozzatori della Guardia di Finanza di Bari. Oltre alle foto, a breve anche il video

Come vi avevamo anticipato giovedì scorso (21 novembre) con l’articolo “Presunto ordigno a nord del Porto”, la presunta mina con degli urtanti ritrovata a 20 mt di profondità sul fondale marino da alcuni pescatori a circa un miglio e mezzo a nord del Porto di Monopoli, ieri è stata riconosciuta dal personale del Nucleo S.D.A.I. (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di Taranto, coadiuvato dalla Capitaneria di Porto di Monopoli, trasferita in sicurezza e fatta brillare dai sommozzatori della Guardia di Finanza di Bari.

 Fotogallery di Paola Calabretto:
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Nel particolare, i Sommozzatori della Guardia di Finanza di Bari, nei giorni scorsi durante un’immersione finalizzata alle attività di campionamento subacqueo di organismi in collaborazione con l’ARPA Puglia, hanno rinvenuto, a una profondità di 20 metri, a qualche centinaio di metri dal porto di Monopoli (BA), una mina antinave di forma sferica con urtanti, del diametro di circa 1,2 metri, della capacità potenziale di 300 chilogrammi di tritolo, risalente alla seconda guerra mondiale.

Nella circostanza, i Finanzieri hanno potuto constatare che subacquei senza scrupoli, tra l’altro mettendo in serio pericolo oltre la propria incolumità anche quella di ignari naviganti, avevano manomesso l’ordigno, spaccandone l’involucro in metallo per prelevare l’esplosivo contenuto. Difatti, le immagini, riprese sott’acqua dalla Guardia di Finanza prima della distruzione della mina antinave, evidenziano che la stessa, di forma sferica, separata in due parti, presenta solchi netti nella massa interna di tritolo, nelle zone dove questo è stato sistematicamente asportato.

Immediatamente sono state avviate le procedure previste dal protocollo di sicurezza, interessando la Prefettura di Bari. La zona è stata quindi, interdetta con ordinanza della Capitaneria di Porto, alla navigazione per consentire l’intervento del nucleo Servizi Difesa Antimezzi Insidiosi (S.D.A.I), lo speciale reparto della Marina Militare Italiana, abilitato tra l’altro, alla bonifica di materiale esplodente o pericoloso.

Gli specialisti dello S.D.A.I., intervenuti ieri mattina, hanno provveduto al riconoscimento e, alla distruzione della mina, trasportandola al largo su fondali profondi e fangosi, facendola quindi brillare. Successivamente si è proceduto ad un ulteriore controllo dell’area circostante per consentirne la fruibilità alla collettività senza pericoli.

Nel frattempo, la Guardia di Finanza ha avviato le indagini per individuare gli autori della sconsiderata manomissione dell’ordigno e del sistematico trafugamento del tritolo.

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Redazione The Monopoli Times

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