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Film: la promessa di Suma

Sabato, ore 9:30

Da gennaio, sul set solo monopolitani

 

Correva il 19 novembre scorso, quando il monopolitano Francesco Bernardi (Presidente del Comitato cittadino di tutela dello stadio comunale “Vito Simone Veneziani”) attraverso la nostra redazione di Monopoli Times ha in esclusiva lanciato un accorato appello alle istituzioni riguardo alla questione “comparse”, affinchè in futuro – per i prossimi cast – siano scelti soltanto monopolitani e veramente bisognosi.

Dopo il nostro articolo “Comparse: l’accorato appello del monopolitano Bernardi”, la notizia ha fatto il giro dell’intera città, tant’è che anche le altre redazioni hanno ripreso la nostra esclusiva.

Nel frattempo, però, anche il Capogruppo PD, nonché Consigliere Comunale PD Michele Suma ha riflettuto sull’argomento, tanto che questa mattina ha deciso di buttare giù il proprio pensiero, pubblicandolo sulla bacheca Facebook della propria pagina politica.

Dalle sue parole, si evince l’amore che ha maturato per la nostra terra e la volontà di spendersi per il territorio e di farlo, accogliendo la proposta del monopolitano Bernardi: “Da gennaio, una regista, che aveva conosciuto Monopoli in occasione del SUDESTIVAL, da me convinta, girerà il proprio film nella nostra città. D’accordo con la produzione, chiederò la collaborazione dell’URP di Monopoli e farò consegnare i propri nomi e la necessaria documentazione di disoccupazione a tutti coloro che vorranno lavorare per quel film. E saranno tutti di Monopoli – promette – E i residenti del centro storico, quelli che hanno BISOGNO di lavorare, troveranno spazio e occupazione. Già ieri sera ho parlato con la produzione del film e ho trovato l’accordo. Spero che questo esempio diventi norma, per sempre”.

 

La nota del Consigliere Suma

A MONOPOLI IL CINEMA è IN BIANCO E GRIGIO
Diciamocelo francamente e lealmente: fino a qualche anno fa la nostra città non sapeva nemmeno come era fatta una cinepresa. Il cinema erano i film che si andavano a vedere in sala. Dove venivano realizzati e come venivano realizzati era cosa distante, accompagnata dalla sensazione che quel mondo fosse lontano e che fosse impossibile potesse coinvolgerci. E chi voleva fare l’attore doveva emigrare a Roma, o al nord.
Poi, qualcuno ha deciso che valeva la pena tentare una grande scommessa: far accadere le cose qui, da noi, in Puglia, anche a Monopoli.
Chi, come me, ha voluto tentare tale percorso e partecipare al lancio cinematografico della Puglia come terra di cultura e di cinema non può però rimanere indifferente a quello che sta accadendo a Monopoli.
L’incontro sere fa con alcune affettuose abitanti del centro storico conferma che il risultato ottenuto dopo anni di impegno e di promozione oggi è gestito male, non senza ombre, non senza scorrettezze, non senza appropriazioni indebite di ruolo, di un ruolo che non compete. Il tutto perché la politica ha sbagliato, gli amministratori non hanno saputo gestire.
Il tutto è nato con la fiction della RAI. In tale occasione, piuttosto che dare il coordinamento a chi si era impegnato con i denti a far selezionare Monopoli (e non una cittadina del nord barese…), si è preferito appropriarsi del risultato e gestirlo con le solite logiche, dando spazio a amici e agli amici degli amici, creando situazioni insane di controllo del territorio, gestione personale e personalistica del centro storico. Il sindaco ricorderà quando entrai nella sua stanza con il “location manager” dell’ApuliaFilmCommission ad annunciargli il risultato che ero riuscito a portare a casa, il ruolo di Monopoli, ma in quel tempo lui non capì quanto sarebbe stata utile una collaborazione in quel campo. E di lì i problemi. Molti hanno mangiato da quella operazione e hanno imparato a gestirla male.
Oggi gli abitanti del centro storico, uno dei set della Puglia e del sud da valorizzare ancor di più, si sentono usati, non adeguatamente coinvolti, si sentono raggirati. Quel mondo un tempo lontano è oggi sotto casa, ma qualcuno se ne appropria indebitamente, presentandosi in un ruolo che non gli è stato affidato da nessuno, a meno che qualche politico locale abbia invece delegato e dato spazio con complicità a quel qualcuno che sta approfittando. Questo modo di fare sta facendo soffrire delle brave persone, sta offendendo la disponibilità di persone buone, che si fidano e che vengono sfruttate, prese in giro. La solita furbizia, la solita ingiustizia.
Allora vi voglio dire come andranno le cose a gennaio. Una regista, che aveva conosciuto Monopoli in occasione del SUDESTIVAL, da me convinta, girerà il proprio film nella nostra città. D’accordo con la produzione, chiederò la collaborazione dell’URP di Monopoli e farò consegnare i propri nomi e la necessaria documentazione di disoccupazione a tutti coloro che vorranno lavorare per quel film. E saranno tutti di Monopoli. E i residenti del centro storico, quelli che hanno BISOGNO di lavorare, troveranno spazio e occupazione. Già ieri sera ho parlato con la produzione del film e ho trovato l’accordo. Spero che questo esempio diventi norma, per sempre.
Ma tale esempio dovrà trovare seguito. Per non far diventare grigia questa stagione cinematografica monopolitana, c’è bisogno di mettere ordine e promuovere equità, combattendo le ingiustizie. Non posso permettere che pochi dividano con pochi. 


Michele Suma, capogruppo PD

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