Redazione The Monopoli Times 19 novembre 2013

UPSA CONFARTIGIANATOLa novità è trapelata dal Sindaco Romani in occasione del convegno “Accesso al credito e bilateralità – Vantaggi ed opportunità con l’Ente Bilaterale”

Un modo per illustrare le misure e le possibilità di accesso al credito, messe a disposizione delle aziende del commercio, del terziario, dei servizi e della piccola industria (ad esclusione di quelle dell’agricoltura e della pesca) è stato offerto ieri sera all’interno del convegno “Accesso al credito e bilateralità – Vantaggi ed opportunità con l’Ente Bilaterale”, che l’UPSA Confartigianato Monopoli ha organizzato presso il Castello Carlo V di Monopoli.

Dopo una breve introduzione del meeting da parte del Presidente UPSA di Monopoli, Marco Campanella e, invece, delle problematiche e dell’accorata richiesta di vicinanza delle istituzioni comunali del Coordinatore Provinciale UPSA Confartigianato Bari Francesco Bastiani, è il Sindaco di Monopoli Emilio Romani ad aver annunciato la costituzione di una “conferenza interistituzionale sullo sviluppo”.

«Con un atto di indirizzo – ha asserito il Primo Cittadino – una delibera di proposte sarà approvata a breve in Consiglio Comunale. Così, nascerà una “conferenza interistituzionale sullo sviluppo”, che permetterà di attivare un continuo confronto tra le istituzioni e le parti interessate».

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In seconda battuta, è la nuova azione della Regione Puglia, credito garantito dall’Artigianfidi ad essere stato oggetto di discussione da parte del delegato Artigianfidi Vito Lozito: «Come Cooperativa di garanzia FIDI, siamo l’anello di congiunzione tra la banca e l’impresa. Gestiamo dei fondi della Regione, che punta a valere sull’azione 6.1.6. che consentono di garantire dei finanziamenti: le imprese chiedono alla banca e noi garantiamo per loro – spiega Lozito – le operazioni attivabili sono relative a finanziamenti per il riequilibrio finanziario, l’investimento, il supporto circolante. Ciò significa che per esempio un’azienda che, in questo momento, ha esigenza di acquistare materia prima paga il fornitore in contanti attraverso il finanziamento che la banca dà e noi garantiamo per lei. Così, si spalma quel finanziamento in 24/36 mesi, quando se ciò non avvenisse, dovrebbe pagare il fornitore in 60, 90 o 120 giorni. Sono misure – conclude – che in questo momento sostengono il percorso dell’azienda nei confronti della banca».

In pratica, un aiuto per le imprese in difficoltà, a causa del difficile periodo di congiuntura economica in cui si sta cercando di debellare la piaga del lavoro in nero.

Fotogallery: http://www.flickr.com/photos/103043165@N07/sets/72157637847558633/

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