Il Direttore Colasanto sospeso dal servizio

143624072-128d23fe-d65b-4bdb-b216-d67894c582fcSarebbe accusato di concussione per induzione

 (Domenico Colasanto, foto La Repubblica.it)

«Sono molto turbato, ma allo stesso tempo tranquillo perché dimostrerò con atti e testimonianze che io non ho indotto nessuno a falsificare degli atti e non ho mai minacciato nessuno».

Risponde così il Direttore Generale dell’ASL Bari, Domenico Colasanto, che nei giorni scorsi è stato sospeso temporaneamente (sessanta giorni) dal servizio dal Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola.

«Sono una vittima e perciò lo dimostrerò – ha dichiarato – sono fiducioso nel lavoro dei magistrati e sono certo che dagli accertamenti emergerà con evidenza che non ho commissionato alcun falso».

Il Direttore Colasanto, infatti, sarebbe stato accusato di concussione per induzione, in merito al caso della psichiatra, Paola Labriola, uccisa il 4 settembre scorso nel centro di salute mentale di via Tenente Casale: «Il direttore generale dell’Asl – scriverebbe il P.M. Baldo Pisani – avrebbe già strumentalizzato la propria posizione di superiore gerarchico nei confronti di Alberto Gallo paventando possibili sviluppi deteriori del rapporto di lavoro con la Asl di Bari, altresì minacciandolo espressamente con le parole: “Ho capito tutto, te la farò pagare”».

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