Si rincontrano e scoprono la stessa fede

1453328_3613096223693_1172933611_nLa storia di tre amiche che hanno condiviso l’esperienza del collegio, rincontratesi dopo trent’anni

Questa è la commovente storia di Assunta, Mena e Maria, tre amiche che si sono ritrovate e scoperte “sorelle” in fede.

Tre napoletane d’origine sulla cinquantina, che hanno trascorso la propria infanzia all’interno dell’Istituto “Suore di Santa Gertrude” di Salvator Rosa a Napoli.

Avevano soltanto cinque anni circa, quando sono entrate in collegio e ci hanno trascorso sette/otto anni, condividendo gioie e dolori, esperienze di vita e sentimenti.

Ognuna di loro si è costruita una vita, perdendosi inevitabilmente di vista: mentre Mena e Maria dopo essersi sposate sono rimaste a vivere nel proprio Paese natìo, Assunta nel frattempo ha vissuto gran parte della propria vita in Germania, dove ha trovato l’anima gemella con cui ha condiviso il suo avvenire ed è venuta ad abitare in città.

Una napoletana doc trapiantata a Monopoli che, all’incirca sei anni fa, manifestò la volontà di cercare le sue amiche di collegio e per farlo si adoperò del noto social network di Facebook, scrivendo di voler rintracciare le bambine che con lei avevano trascorso i primi anni della loro esistenza.

Soltanto a giugno di quest’anno, però le ricerche hanno dato i loro primi frutti: è Mena (attenta osservatrice e l’unica a ricordare perfettamente gli anni del collegio) a riconoscere Assunta dai tratti del volto e a scriverle un messaggio privato, citando alcuni particolari che nella monopolitana d’adozione hanno suggerito che fosse realmente lei, la cara amica d’infanzia.

A riunire quel legame indissolubile, che si era interrotto per le strane circostanze della vita, la stessa fede religiosa: l’essere testimoni di Geova.

Casualmente, è Mena ad accorgersi della coincidenza, ci racconta Assunta «spulciando tra le info della mia bacheca, si è accorta di un link in cui avevo scritto di credere in Geova. Così, mi chiese e abbiamo scoperto di essere entrambe testimoni da più di trent’anni. Eppure, non avevamo mai avuto modo di incontrarci, neanche tramite Congregazione».

Dopo due settimane, il fato vuole che anche Maria si riunisce al gruppo e che discorrendo si scopre anch’essa essere testimone di Geova.

Ecco che Assunta pianifica una settimana da trascorrere nella sua terra natìa, ospitata da Mena e Maria.

Un breve, ma intenso periodo all’insegna della riscoperta dei vecchi ricordi, delle vecchie amicizie e degli aneddoti vissuti all’Istituto “Santa Maria Gertrude”.

«Nella nostra fede – ci spiega Assunta, reduce dal viaggio a Napoli che esprime gioia da tutti i pori – il vangelo dice di aiutare “specialmente quelli con voi nella fede”. Scoprire di essere accomunate dalla fede religiosa, ci permette di sentirci come in famiglia, come delle “sorelle”».

Naturalmente, anche Mena e Maria (con cui è in costante aggiornamento) stanno pianificando di fare una vacanza a Monopoli per visitare le bellezze della nostra città, anche se per Assunta l’incontro con loro e la possibilità di rivedere i posti più belli del Paese natìo, le hanno fatto rivivere le emozioni decantate in un’antica canzone napoletana “Core furastiere”, che non dimenticherà mai.

600879_599466876756348_1992532679_nAssunta a Napoli vicino al carretto

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Redazione The Monopoli Times

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