PD: la Napoletano non molla

598827_10151105460648751_1855094317_n«Ci sarò. Criticamente, autonomamente, ma ci sarò!»

 

All’indomani del congresso del Partito Democratico di Monopoli, che ha incoronato segretario cittadino PD il medico neurologo 43enne Mimmo Diroma, la nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare la Consigliera Comunale Marilù Napoletano (PD) sull’attuale stato in cui versa il partito, il suo futuro ed il suo sentito impegno politico.

Il Partito Democratico di Monopoli “ricomincia” dal medico neurologo 43enne Mimmo Diroma?

«Il “ricominciare” presuppone che ci si sia interrotti in qualche punto; ecco bisognerebbe capire davvero dove, come e perché questo sia avvenuto, per ripartire sul serio. Mimmo è una persona che stimo umanamente, il cui operato andrà valutato rispetto agli obiettivi che conseguirà e alla linea politica che terrà. Credo che farà del suo meglio».

Cosa ti aspettavi dal congresso PD?

«Mi sarei aspettata che si riuscisse a trovare una soluzione in sinergia con le persone che in questi anni hanno condiviso insieme a me un percorso politico ed umano, visualizzando in maniera precisa almeno una linea politica e comprendendo che l’ approfondimento reale e senza pregiudizi delle ragioni di due sconfitte elettorali consecutive fosse il punto di partenza della ripartenza. Non possiamo infatti pensare di riproporre i soliti schemi rinchiudendoci nei vecchi steccati ideologici; il PD è un partito che deve assolutamente volgere lo sguardo anche oltre se ha l’ambizione un giorno di amministrare questa città e non solo di fare opposizione».

C’è chi afferma sia stato un congresso “farsa”, mentre durante il dibattito a Palazzo San Martino è stato sottolineato il contrario. Come la pensi?

«Credo che siano due punti di vista antitetici espressi da persone che questa vicenda l’hanno vissuta da angolature differenti e penso che alla fine, se li si considera così, siano veri entrambi. Credo che nei giorni precedenti al congresso sia mancata deliberatamente la voglia da parte di chi questa opportunità l’aveva di facilitare l’elaborazione in chiave costruttiva delle due posizioni antitetiche, al fine di realizzare un congresso realmente funzionale per le sorti del partito democratico».

Qual è il futuro che aspetta il Partito Democratico? Pensi di esserci? Stai valutando l’idea di diventare un consigliere comunale indipendente?

«In questi cinque anni, a differenza di quello che qualcuno pensa, pur riconoscendo i nostri limiti umani, sento di poter dire che siamo stati presenti come gruppo consiliare e di opposizione e, come gruppo dirigente nella città, coinvolgendo persone e cercando di intercettare l’umore ed i bisogni della gente. Tutto questo è servito a poco o a niente in termini di risultati elettorali: mi chiedo allora se un’analisi seria possa prescindere dalla presa di consapevolezza della genetica politica di questo paese, per rendersi conto che non è solo quello che si propone alla gente, ma come e con chi lo si propone che può fare la differenza. E’ difficile quindi ipotizzare quello che il futuro riserverà al Partito Democratico, il futuro è sempre una scommessa e per vincerla bisogna anche saper rischiare, rivoluzionando gli schemi e scavalcando i pregiudizi, allargando gli orizzonti senza mai scendere a compromessi. So certamente cosa il PD dovrebbe fare nel presente: l’opposizione! rigorosa sui provvedimenti in consiglio comunale, vigilando sull’operato della amministrazione. Io ci sarò, ma come terminale autonomo di un gruppo di persone che ormai è irrimediabilmente distante dalla dirigenza del partito e non ne condivide più i modi di operare e la visione politica. Purtroppo, la distanza scavata è politica, ma anche umana e proprio per questo insanabile. Per sei anni, credo di avere rappresentato il PD e le persone che per due volte consecutive mi hanno eletta, in maniera dignitosa, non pretendendo mai nulla come è giusto che fosse, lasciando ampio spazio agli altri. Oggi è principalmente il bisogno di non deludere proprio quelle persone che mi hanno consentito di entrare in Consiglio Comunale dalla porta principale, che mi spinge ad esserci seppure in un ruolo diverso e con una nuova consapevolezza; del resto quello che succede a livello nazionale la dice lunga sulla “fluidità democratica” del partito in questo momento.. per cui io ci sarò, criticamente, autonomamente, ma ci sarò!».

Su quali proposte o considerazioni per il bene di Monopoli ti stai concentrando in quest’ultimo periodo?

«Dei libri dei sogni sono piene le biblioteche dell’impossibile. Credo sia utile in questo momento specifico approfondire lo studio del Bilancio. L’approvazione del Bilancio è certamente un atto importantissimo per qualsiasi comune, che richiede uno studio approfondito; il bilancio è il canovaccio sul quale un’amministrazione disegna ciò che vorrebbe realizzare concretamente individuando le somme necessarie per farlo. Non è un mero esercizio di numeri, pertanto appena verrà trasmesso lo guarderò con attenzione per comprendere, sollevare le dovute osservazioni e formulare delle proposte».

A breve oltre all’approvazione del bilancio, ferve l’affidamento del nuovo appalto dei rifiuti. Come credi si possa sopperire a queste problematiche della crisi economica e di un servizio di nettezza urbana sino ad oggi pessimo?

«Mi pare che le esperienze negative di questi anni debbano obbligare tutti ad un profondo ripensamento della questione dei rifiuti. Fino ad ora abbiamo navigato tra improvvisatori e superficialità. È mancato uno studio serio del territorio delle abitudini dei monopolitani, del rapporto costo benefici. Oggi le realtà più innovative non fanno banalmente una scelta secca tra porta a porta, cassonetti, centri di raccolta o altro. Ma provano a calibrare la giusta metodologia alle esigenze del territorio. Fino a quando saremo in regime transitorio francamente sono convinta che di raccolta differenziata si parlerà a vuoto con grave danno per le tasche dei cittadini. Con l’avvento dell’ARO, sperando che non sia anche quella una chimera, proverò a riproporre tutte le idee che avevamo proposto nel 2010 inascoltati da questa amministrazione».

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Redazione The Monopoli Times

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