“Dall’Impero Romani al basso Impero”

Paolo LeociLa controreplica dell’ex Consigliere Comunale Paolo Leoci

Gentile Sindaco Emilio Romani, in merito alle mie puntuali denunce, mi giunge prepotente la Sua replica a cui devo controreplicare per forma e sostanza. Testo striminzito e scritto con veemenza quale prerogativa di chi viene colto col dito nel vasetto intento a sgraffignare la marmellata sicuro che tutti dormano. La Sua arroganza e spocchia non hanno minimamente turbato la mia quiete e questa volta non potrà farla franca con il gioco di parole: abbiamo frequentato la stessa scuola politica, io sempre presente, Lei con qualche assenza alle lezioni sull’identità, la forma partito e la coerenza nella difesa dei valori fondanti la destra sociale, pensandoci Lei ha sempre privilegiato l’ala protagonista del partito. Quando leggo sue dichiarazioni come: “saper amministrare significa saper stare anche zitti”, mi convinco che, frequentando la scuola politica, Lei ha seguito con attenzione il modulo sul rapporto tra comunicazione e consenso elettorale, mentre temo che il modulo su legalità e trasparenza nell’azione amministrativa Le sia sfuggito. Pensandoci bene queste lezioni ci venivano impartite in occasione della convegnistica sul rapporto tra enti locali e mafia a supporto delle iniziative in memoria di Paolo Borsellino a Palermo a cui Lei non ha mai partecipato. A differenza Sua io con le parole non gioco, anzi sono sempre alla ricerca del termine più appropriato; pertanto, in merito al mio fac simile elettorale, la mancanza nel riquadro sbarrato del Suo nome è da ritenersi pleonastica e ad opera della tipografia, mentre Lei, di fatto, non si è presentato all’appuntamento di presentazione della mia candidatura; comunque, per sgombrare ogni dubbio, io in campagna elettorale non “correvo” per Lei ma per il mio partito e per la mia coalizione di centro/destra, che non è più la Sua coalizione, ed al fine di favorire l’affermarsi di un’amministrazione di destra moderata, per servire Monopoli ed i monopolitani. Per quanto concerne la convinzione che il Suo nominativo servisse a coartare maggiori consensi, devo riconoscerLe coerenza: la lista del candidato sindaco per Lei era l’Udc, unico partito ad avere il Suo nome nel simbolo e unico partito di coalizione a cui è stato dato posto per le affissioni nello spazio riservato ai candidati sindaci. Devo, però, toglierLe un’altra convinzione: Lei non è determinante per la coalizione, in quanto le liste hanno conseguito più voti di Lei, mentre l’Udc ha raccolto consensi adeguati al listone che ha presentato in cui più del 50% dei candidati erano uscenti assessori, consiglieri e segretari di circolo provenienti da più partiti e da più schieramenti. Oggi posso dire di non essere più costretto a lavare i panni in casa perchè Lei ha cambiato domicilio; Lei, nonostante il 61% dei consensi di coalizione, ha cercato, all’insegna dell’amicizia, un riposizionamento politico a centro con appoggio esterno della sinistra, stile prima repubblica, ma privo di battaglie ideali e valoriali; ha inventato la mini giunta per necessità di atti impellenti ed importanti che stiamo ancora aspettando; ha bruciato le segreterie di partito; ha bruciato il sistema coalizione svilendo il consiglio comunale e la giunta. Di fronte a mie osservazioni puntuali sulla Sua struttura politico/amministrativa, Lei è a digiuno di argomenti, arzigogola. Di cosa si occupa l’Assessore Copertino in amministrazione? E l’Assessore Campanelli con quale attenzione e qualità sta servendo l’amministrazione viste le sue venti deleghe? El Suo tanto decantato criterio della competenza in rapporto agli incarichi che fine ha fatto? Non vorrei che Lei avesse confuso la competenza con il conflitto d’interesse, visto che numerose deleghe sono strettamente correlate alle attività lavorative dei delegati. Sindaco, altre due cose solamente, ritornando un attimo sul significato delle parole: 1° – Lei non è a capo di nessuna legislatura, non approva decreti e non vara leggi, si dice consiliatura ed amministrazione, questa è la seconda da volta che glielo faccio notare, la prima volta ha già prodotto danni alle casse comunali, con l’elezione di Mino Laghezza a Difensore Civico; 2°- I cittadini non sono Suoi, sono di Monopoli, non sono schiavi e non si comprano! Da un lato sono contento di aver interrotto la Sua latitanza, almeno così spero; la Sua presenza si misura con due parametri: uno dal grado di soddisfazione del Comitato per il diritto allo studio, del Comitato per lo Stadio, al Sindaco ed alla delegazione di Lyss, al Comandante della Polizia Locale e all’Agente Pipoli nel per il Giorno di presentazione del Libro “Le Guardie”, alle forze armate per il 4 novembre, ai fedeli di San Cosimo e Damiano di Alberobello, solo per rinfrescareLe la memoria; il secondo dal perchè sia così diffuso il proliferare di comitati e gruppi sui social netwoork al fine di esaudire legittimi diritti cittadini. Sindaco, in conclusione devo dirLe che Lei appare un politico poveramente solo, ciò perchè alle mie domande avrebbero dovuto rispondere i segretari o i capogruppo della Sua nuova coalizione. L’avverbio poveramente è dettato, infine, dal fatto che il contenuto e lo spessore politico con cui mi ha risposto è dello stesso livello del giovane caduto dall’Everest svoltosi a Cala Corvino dal quale si distingue solo per egocentrismo di potere da politico di lungo corso orami convinto di rappresentare l’apice del sistema e non la base di discussione per affrontare i problemi della città e pertanto che nessuno potrà disturbarLa facendo opposizione! Paolo Leoci

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