Il tesoro nella chiesa

BINETTO 002 copiaAffidato alle cure del Corpo Forestale dello Stato 

Durante il rifacimento dei magazzini della Curia Provinciale di Foggia, i sacerdoti hanno rinvenuto in alcuni scatoloni numerosi parti di esemplari di animali protetti.
Prontamente interpellati gli agenti della CITES del Corpo Forestale dello Stato di Bari, hanno riconosciuto zanne d’avorio di elefante africano, statuette di piccole dimensioni anch’esse in avorio, zampa d’elefante africano svuotata internamente e decorata, carapaci di tartarughe di mare di grosse dimensioni, pelli di Boa, pelle di Ghepardo, scorpioni e ragni in vetro.
Tutti risalenti probabilmente agli anni ’60.
Gli esemplari, del valore commerciale di circa cinquantamila euro, che nel frattempo erano stati esposti a San Giovanni Rotondo in una mostra dedicata alle missioni in Ciad – centro Africa, all’occhio esperto degli uomini della CITES di Bari sono risultati essere tutti protetti dalla normativa Internazionale CITES che regola il commercio e la detenzione di esemplari protetti in via di estinzione vivi o morti o parti di essi. Secondo tale normativa la detenzione di quanto ritrovato dai sacerdoti deve essere
autorizzata da certificazioni rilasciate dal Corpo Forestale dello Stato sulla base di documentazione che ne attesti la legale acquisizione.
Pertanto gli agenti del CITES di BARI hanno provveduto al sequestro ad ignoti di tutti gli esemplari, che sono stati affidati temporaneamente ad una struttura della Forestale di Martina Franca per essere utilizzati a scopo didattico, in attesa della destinazione definitiva del giudice.

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