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Depauperamento ospedale: che guerra sia

DSCN0341La Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie si dichiara pronta a tutto pur di salvare le sorti del “San Giacomo”

«Monopoli è stanca di scippi» pronuncia il professor Angelo Giangrande (Coordinatore della Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie), in occasione della conferenza stampa di ieri sera all’interno del Comitato Festa Patria di Largo Vescovado, per denunciare il depauperamento dell’ospedale “San Giacomo” di Monopoli.

Difatti, il nosocomio cittadino sarà privato del reparto di allergologia che chiuderà e sarà trasferito a Conversano, mentre per la medicina territoriale è la Terapia del dolore che dal 1° gennaio dovrebbe andare a finire a Conversano.

A ciò, si aggiunge la già avvenuta perdita della radiologia, cardiologia ed ortopedia.

«Ora che perdiamo anche la Terapia del dolore – spiega il professor Giangrande – significa che il nostro servizio si sta svuotando. Per quanto riguarda, invece l’ospedale, oltre alla chiusura dell’allergologia, abbiamo la carenza dei primari che sta portando ad un depauperamento della stesso servizio. Circa la strumentazione, la risonanza magnetica promessa non arriva e neanche l’emodinamica. Una situazione che potrebbe portare in una preoccupante situazione i pazienti di Monopoli».

Il tutto, perché a Conversano «il presidente Vendola d’accordo col Sindaco Lovascio ha realizzato un poliambulatorio di ventotto ambulatori. Questo potenziamento che fa piacere al territorio, però, non deve avvenire a danno di Monopoli. Oltre alla nascita di servizi aggiuntivi a Conversano, infatti – asserisce il Coordinatore Giangrande – i medici di Conversano, un giorno a settimana, è auspicabile che vengano ad assistere anche i nostri pazienti».

La battaglia contro il depauperamento del nosocomio cittadino, pertanto, comincia domenica prossima con una raccolta firme in Piazza Vittorio Emanuele, ma la Conferenza delle Associazioni per la Difesa delle Strutture Sanitarie non si fermerà qui (anche se per il consigliere delegato alla Sanità, Francesco Sorino, bisognerà far fronte al possibile appiglio all’utenza numerica, che dovrebbe giustificare i tagli): se non arriveranno risposte entro il 25 novembre prossimo, è annunciato un sit-in di protesta al San Camillo e addirittura il coinvolgimento dell’intera città di Monopoli con una marcia per la difesa dei propri diritti; se ciò non dovesse bastare oltre a delle ore di sciopero si incateneranno davanti al San Camillo e ancora,: «ci presenteremo a Bari con i forconi – annuncia Giangrande – perché se vogliono la guerra, guerra sia!».

Altre foto: http://www.flickr.com/photos/103043165@N07/sets/72157637321569204/

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Redazione The Monopoli Times
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