Halloween, una festa che divide

1392077_680765258602764_606678296_nL’opinione pubblica è fortemente condizionata dagli eventi ad essa legati. L’analisi dell’ex Consigliere Comunale Paolo Leoci

L’ex Consigliere Comunale Paolo Leoci è sulla propria bacheca facebook che si lascia ad un’attenta analisi sulla festa di Halloween, un’usanza che continua a dividere l’opinione pubblica.

La questione sull’opportunità di festeggiare halloween, come ogni anno c’impegna in discussioni che dividono l’opinione pubblica in modo non omogeneo, tra chi ne fa una questione di fede religiosa e chi come bambini, giovani ed adulti è intento a divertirsi senza blasfemia e con goleardia; poi ci sono bambini, giovani ed adulti che subiscono i festeggiamenti scocciati, alcune volte anche danneggiati ed infine i commercianti le cui cause sono sostenute da una posizione dicotomica, chi vende prodotti e servizi necessari alla festa e raccoglie i suoi benefici e chi sopporta le squadre di teppisti che vanno oltre all’americanata di origine celtica del dolcetto, infliggendo ai malcapitati una pena che va ben oltre lo scherzetto.

Vorrei condividere con Voi il mio pensiero laico su questa vicenda. 1383893_680765278602762_1696539404_nPartiamo dalla zucca, è cibo e non un giocattolo e questo già rappresenta una scelta pari a come si presenta la cavità placentare di quelle utilizzate per festeggiare. Vuota. Di contro dovrebbe essere pesantemente piena la coscienza di chi si avventa sui citofoni sfregandoli, sulle automobili danneggiandole e come riportato in foto su monumenti, come la Cattedrale di Ruvo di Puglia, per esprimere il proprio vandalismo e l’incuranza di beni che hanno attraversato i secoli, le culture popolari e religiose per incontrare un singolo vuoto in zucca al punto tale da offendere persino la zucca. Le istituzioni preposte, il tessuto sociale con la sua cellula base rappresentata dalla famiglia, a volte non riescono a formare i giovani al valore delle cose, inteso come risultato di un lavoro, di un impegno, di una rinuncia. Non vorrei cadere nel materialismo, però di sacrificio comunque si tratta. Famiglie, in alcuni casi, divise tra sostanza ed apparenza, che esprimono spesso la loro essenza con azioni in altezza e lunghezza, i padri digiuni a scioperare per non rimanere disoccupati legati sopra ad una torre in fabbrica a 75 metri di altezza ed i figli in fila a 75 metri di coda per comprare l’ultimo smartphone lanciato sul mercato che servirà più a farlo vedere agli amici che ad usarlo. Espressione questa di una generazione che non ha capito cosa gli aspetta, una generazione che per la prima volta nella storia, senza l’intervento di un conflitto bellico, con alta probabilità, starà peggio dei padri, e che esprime tutta la crisi di cui vive la nostra società: di valori!

Buona festa a chi ha trascorso la sera di halloween all’insegna del divertimento e del rispetto altrui”.

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