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Il boss Cannito torna dietro le sbarre

imagesResponsabile della violazione degli obblighi previsti dal regime detentivo ai domiciliari a cui lo stesso era sottoposto

Nella tarda serata di ieri militari del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari e del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Barletta, su disposizione del Tribunale di Sorveglianza di Bari, hanno eseguito un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti del noto boss di Barletta CANNITO Cosimo Damiano, responsabile della violazione degli obblighi previsti dal regime detentivo ai domiciliari a cui lo stesso era sottoposto.

In particolare, le indagini esperite in stretta sinergia dai militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri – anche attraverso l’utilizzo delle apparecchiature di intercettazioni e video sorveglianza – hanno consentito di accertare che il boss CANNITO Cosimo Damiano, sottoposto alla misura restrittiva alternativa della detenzione domiciliare per motivi di salute in quanto condannato in via definitiva alla pena di anni 30 di reclusione per la commissione di 5 omicidi aggravati, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione ed associazione per delinquere di stampo mafioso, ha intrattenuto rapporti con alcuni pregiudicati. Tale comportamento, in quanto contrario agli obblighi previsto per i soggetti sottoposti al regime detentivo presso il proprio domicilio, ha determinato l’aggravamento della misura restrittiva dai domiciliari al carcere.

Tra i pregiudicati con cui il boss CANNITO Cosimo Damiano risulta aver intrattenuto rapporti si annoverano i cittadini albanesi KAMBERI Igli (tratto in arresto dal GICO del Nucleo della GdF di Bari e dai Carabinieri di Barletta, in data 21/11/2012, per detenzione di 11 Kg. di marijuana) e XHAMIA Emiljano (tratto in arresto dal predetto GICO, in data 27/11/2012, per detenzione di 2,5 Kg. di marijuana).

La revoca della misura detentiva domiciliare è stata disposta anche per esigenze di Pubblica Sicurezza, a seguito dell’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco avvenuti nella tarda serata del 26 dicembre u.s., in direzione proprio del portone d’ingresso dell’abitazione ove il CANNITO scontava la pena detentiva.

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Redazione The Monopoli Times
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