Ideali

idealiAutore: Antonio Longo. Introduzione a cura del dottor Donato Barletta

IDEALI

I nostri ideali si sono perduti,

con gli eroi caduti

nella grande guerra;

sulla terra non basta una croce

per trovare pace.

I giovani moderni

Non hanno quaderni,

per  annotare che, il tempo d’amare

è molto limitato;

e quando è passato

non lascia tracce

ma solo erbacce da strappare

per poi dimenticare

Nell’ambito del  Servizio di Assistenza Domiciliare, ambito territoriale Monopoli Polignano, Conversano, l’Educatore Professionale della Cooperativa Sociale “San Bernardo” Dottor Donato Barletta, coglie l’occasione tramite questo sito editoriale, per far conoscere a tutti i lettori, la sensibilità e la profondità d’animo, con la quale un anziano polignanese scrive giornalmente delle bellissime poesie che descrivono un uomo che, riesce ancora nella società del disincanto, a raccontare le proprie emozioni, provate nell’osservare dall’alto del quinto piano abitativo in cui dimora, l’ambiente suggestivo del suo tanto amato paese adottivo “Polignano a Mare”; girando lo sguardo dal mare fino alla collina, per poi scoprire oltre natura, quel senso di comunità  e di moralità che oggi latita nella nostra società.

Tra le rime delle sue poesie, emerge l’intento di un uomo, di prendere le distanze ed essere libero: da un conformismo di massa sempre più dilagante e nello stesso tempo arrogante nel misurare l’uomo in funzione dell’avere a scapito dell’essere; ma soprattutto lontano dai velenosi pregiudizi della massa che, lo considera un vinto dalla vita, per non essere a tempo con i ritmi frenetici quotidiani, a causa di un destino crudele che gli ha privato precocemente la funzionalità delle gambe, non permettendogli di fare ciò che il proprio cuore e l’amore per la vita avrebbero voluto fare, ai fini di una solidarietà più fortificata tra i popoli del mondo.

Proprio per non sentirsi solo e avvilito nel trascorrere intere giornate su una poltrona di casa, Antonio trova la forza, quello spirito d’amore, quel vincastro nella vena poetica che a tanti aridi di cuore, oggi sembra mancare, per spiccare il volo e vivere quel senso del  bello della vita e scrivere nuovi orizzonti; lontani da quelli disegnati da interpreti superficiali, dediti solamente a rincorrere un consumismo effimero che li rende sempre più soli e infelici; per finire ad essere svuotati di quello stupore per le cose semplici e per un’arte affascinante, quella della poesia, ormai in via di estinzione.

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