1391720_1428615230692294_885226704_nLe considerazioni del Comitato Costa Libera di Monopoli ed un sunto sull’incontro del 21/10 in Regione

Il Comitato Costa Libera Monopoli è sempre in attività. Grazie ai numerosissimi attivisti che crescono quotidianamente grazie alle disparate adesioni(che ben rappresentano la variegata realtà comunale), attraverso la propria professionalità, le proprie competenze e conoscenze, oltre a segnalare casi di “abuso” e di inciviltà ed a pensare di costituire le tre “C” (ovvero il Coordinamento dei vari Comitati Cittadini), stanno lavorando concretamente mediante degli incontri settimanali all’elaborazione di proposte e spunti di riflessione per la redazione del redigendo Piano Comunale delle Coste. Venerdì scorso, infatti, all’interno della sede dell’Amopuglia c’è stato modo di discutere sull’esito dell’incontro dei Comuni costieri in Regione del 21 ottobre scorso e di valutare il fatto che comunque la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), che sarà effettuata basandosi sulle direttive del Piano Regionale delle Coste, salvaguarderà il territorio.

Sunto dell’incontro in Regione

Ad aggiornarci sull’ultimo appuntamento cui i Comuni costieri sono stati chiamati, è stato il Comitato Costa Libera di Monopoli attraverso la propria bacheca Facebook:

“Presso la nuova sede regionale, si è tenuto il 21.10.2013, l’incontro promosso dalla Regione, per illustrare i contenuti della DGR n.1778 del 24.09.2013, avente ad oggetto “Piani Comunali delle Coste. Indicazioni operative per l’attivazione della procedura per l’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti dei Comuni pugliesi, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4 della LR n. 17 del 2006, co. 8 e s.m.i.”. All’incontro – presenti l’assessore Leonardo Di Gioia e i funzionari tecnici ing. Raffaella Bologna e Sergio De Feudis – hanno partecipato numerosi rappresentanti dei 69 Comuni costieri della Regione. Dopo l’introduzione dell’assessore Di Gioia, finalizzata a spiegare i motivi che hanno indotto la regione ad approvare la DGR n.1778/2013, gli ingegneri Bologna e De Feudis ha più in dettaglio illustrato i contenuti della predetta delibera. L’occasione è stata utile anche per dibattere i nodi critici che hanno reso e/o stanno rendendo difficoltoso il percorso di redazione dei PCC. Da parte dei rappresentanti dei Comuni costieri, presenti all’incontro – si prosegue nella nota – sono state avanzate perplessità sul rispetto della tempistica così come definita nella DGR n.1778/2013, soprattutto per quanto attiene alle procedure di valutazione che debbono concludersi, per legge, prima dell’adozione del PCC. Sono state altresì sollevate perplessità circa la possibilità di adottare i PCC in tempi rapidi, in una fase come quella attuale in cui è vigente il PUTT/P ma è stato altresì adottato il nuovo PPTR; ciò porta inevitabilmente al rispetto contestuale dei due strumenti di pianificazione sovraordinata in regime di salvaguardia. In particolare il PPTR limita ulteriormente i margini di operatività riferibili alle strutture precarie e comunque non può essere disconosciuto nella pianificazione costiera affidata ai PCC. E’ dato per certo ormai che si stia procedendo ad una nuova riadozione, con modifiche, del PPTR, e anche per questa ragione si è fatto presente che tempi e modi preannunciati nella DGR n.1778/2013 appaiono di difficile osservanza. Da parte di alcuni Comuni che hanno in corso di redazione il PUG (non è questo il caso del Comune di Monopoli) è stata sollevata la necessità di definire il PCC a valle o comunque in coerenza con le scelte del PUG, e ancora una volta i tempi della DGR n.1778/2013 non sembrano poter essere rispettati. A valle della discussione, l’assessore Di Gioia ha pertanto ritenuto necessario un confronto – preliminare a qualsiasi decisione – con l’assessore Angela Barbanente (per verificare in particolare l’influenza dell’interazione dei PCC con il PPTR) e l’assessore Lorenzo Nicastro (per verificare la tempistica legata alle procedure valutative). Per questa ragione ha preannunciato un tavolo tecnico fra i tre assessorati coinvolti, e, subito dopo, un nuovo incontro – di cui sarà data comunicazione – con i rappresentati dei Comuni costieri. E’ evidente – conclude il Comitato – in ogni caso, che la Regione intende dare una forte accelerazione verso la definizione dei PCC”.

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