Assetto scolastico: Gabriele parla della difensiva di Lastella

1173767_611688395548961_1448966660_nIl portavoce della neo costituita associazione “Monopoli 5 Stelle”, Gianni Gabriele, nonché rappresentante dei genitori della Ragioneria, esprime le proprie considerazioni in merito alla difensiva dell’Ing. Lastella (tecnico della provincia di Bari), depositata al TAR Puglia

 Resto stupefatto, come rappresentante di un Comitato di genitori, nel leggere la difensiva che l’ing. Lastella, tecnico della Provincia, ha depositato al TAR Puglia. Il 23 u.s. si è tenuta infatti la seconda udienza per la sospensiva di trasloco dell’Istituto Vito Sante Longo e ora si attende che il Giudice si esprima. E’ sorprendente rendersi conto di quanta considerazione Egli abbia circa la competenza degli ispettori della ASL nel verbalizzare quanto riscontrato nell’edificio scolastico di San Domenico . Esordisce infatti lamentando come l’ispezione sia avvenuta “…senza preavviso alcuno”, perché altrimenti il confronto con i tecnici che curano la manutenzione avrebbe potuto chiarire “…tutta una serie di motivazioni… che hanno dato vita ad allarmismi infondati”. E’ specificato dallo stesso ingegnere infatti come per azionare un dispositivo di apertura elettrico “…è necessario dare un doppio impulso all’interruttore di comando, la qual cosa potrebbe essere stata scambiata dai funzionari dello SPESAL come segno di cattivo funzionamento”. E’ a questo punto che un genitore potrebbe domandarsi: “in momenti di panico, mentre si potrebbe morire carbonizzati o asfissiati , stando a cio’ che si è affermato, mio figlio di 15 anni (non i funzionari ASL che non ci sono riusciti) dovrebbe avere appresso i tecnici della manutenzione che gli spieghino come azionare i sistemi di apertura. Al limite dell’incredibile poi, quando Egli stesso afferma: ” … le due vasche rinvenute nel vano riserva idrica potabile e sul terrazzo esterno sono state catalogate come “presumibilmente in cemento amianto: solo un laboratorio opportunamente ed adeguatamente attrezzato,… puo’ sancire la natura ed il grado di pericolosità di tali manufatti”. Verrebbe quindi da chiedere: avete mai provveduto prima a verificarne il grado di pericolosità? La “ciliegina sulla torta” invece arriva quando si parla di una porta che potrebbe essere una via di emergenza: “la porta che dà accesso al lastrico solare è normalmente chiusa a chiave. L’accesso ai lastrici solari di tutte le scuole è sempre interdetto agli studenti e al personale non autorizzato o addestrato. Tale norma di sicurezza ,tuttavia, deve essere regolata dal Dirigente Scolastico, secondo le indicazioni e gli apprestamenti stabiliti dal responsabile della sicurezza dell’istituto scolastico”. Aggiungendo anche che: “la Provincia (contestando così tutto quanto riscontrato dagli organi preposti (ASL e Vigili del Fuoco), è in possesso di tutta la documentazione richiesta (cert.di agibilità, cert.di conformità degli impianti elettrici, montacarichi, ecc.), e provvederà appena possibile, ad inoltrarla ai competenti Uffici della ASL BA: dalla suddetta documentazione risulta che tutto è in regola e non vi sono prescrizioni o limitazioni all’uso dell’immobile”. Se ricordiamo che in quell’antico palazzo del 1700, ex convento, posto in una posizione logistica inidonea per una scuola, sono presenti due soli portoni di accesso (e d’uscita) a pochi metri di distanza e lungo la stessa parete, è impossibile non osservare che le più di trecento persone , di cui oltre 250 studenti, che lo dovrebbero frequentare per parecchie ore al giorno, avrebbero ben poche speranze di salvezza nel caso di incendio soprattutto se quella parete dovesse cedere ostruendo quelle uniche vie di fuga. Un commento a riguardo della documentazione totalmente in regola, questo a detta del Lastella, non è possibile evitarlo: “ma allora quali problemi hanno impedito l’utilizzo di quel plesso fino ad oggi, dopo più di un mese dal regolare inizio delle lezioni?” Un’ultima domanda a chi ci ha già spiegato molto per tranquillizzarci circa i nostri “allarmismi infondati”: maniglioni antipanico ed estintori c’erano?

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