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Suma: “Il rifiuto di una certa politica”

Michele Suma

Dopo la scadenza dell’affidamento del servizio di nettezza urbana alla TRA.DE.CO. (15 ottobre), il Dirigente della ripartizione corrispondente avrebbe assunto alcune decisioni che non sarebbero state condivise dalla parte politica. Difatti, qualche giorno fa si sarebbe tenuta una riunione dei capigruppo che è il Consigliere Comunale Michele Suma (PD) a commentare, inviandoci la seguente nota.

La nota del Consigliere Suma

Quando la politica si scontra con i pareri dei dirigenti, sono naturalmente portato a guardare con attenzione chi svolge ruolo di presidio della legalità.

La politica, quando è capace, traccia le linee progettuali e l’organizzazione di una città, mentre i dirigenti comunali ne valutano i piani di fattibilità, la compatibilità finanziaria, la adeguata osservanza giuridico-normativa.

La riunione politica dei capigruppo, ai quali ero stato invitato, ha avuto il sapore della chiamata alle armi contro il Dirigente, il Maggiore Palumbo. Così, al delegato del sindaco, l’avvocato Sergio Marasciulo, alla vigilia dell’ incontro da lui voluto e convocato, ho dichiarato telefonicamente la mia assenza.

Semplici le ragioni: laddove un dirigente opera nella legalità, indicendo nei termini imposti dalla legge una gara per il nuovo affidamento semestrale della raccolta rifiuti, e opta per la soluzione tecnica del “massimo ribasso”, discostandosi dalle tracciate volontà della rappresentanza politica, merita di essere ascoltato, prima di qualsiasi decisione.

In qualità di capogruppo del PD, ho ritenuto ponderato attendere un colloquio col Maggiore Palumbo per apprendere le ragioni delle sue scelte e ritengo che il ruolo dell’opposizione non sia quello di intervenire in un duello muscolare tra il sindaco, il proprio delegato all’ecologia e il dirigente. Del resto, la ventilata ipotesi di sospendere la avviata gara d’appalto è decisamente surreale e illegittima. Da quando una  giunta comunale ha competenza sui bandi? Le linee guida che regolamentano un bando di gara è oggetto di deliberazione dei consigli comunali, come testimoniato , del resto, dalla scorsa legislatura, quando i criteri adottati furono il full cost, i nove anni di durata del contratto e l’offerta economicamente vantaggiosa. O non lo ricordiamo più?!

Se  “l’offerta economicamente vantaggiosa” può essere una buona soluzione per un contratto pluriennale e la scelta del dirigente per un contratto semestrale sembra indicare una diversa direzione, ad un amministratore responsabile tocca portare avanti ulteriori indagini e studi, confrontandosi con il dirigente, non condannandolo e invocando la lesa maestà politica!

Laddove la politica soffre i dirigenti e il controllo, sorge qualche “ragionevole dubbio”. 

 

Michele Suma

capogruppo PD

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Redazione The Monopoli Times
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